Hype ↓
15:25 venerdì 24 aprile 2026
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è la colonna sonora di un balletto Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, un profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.

Emanuele Trevi e l’arte di raccontare un’amicizia

In Due vite, lo scrittore mostra come due esistenze apparentemente normali possono diventare una straordinaria materia romanzesca.

22 Giugno 2020

Gli scrittori che scrivono di altri scrittori sanno di percorrere un sentiero rischioso, pronto a franare al primo passo falso negli abissi della noia e ombelicalità, anche se sono scrittori, o gente che si occupa e circonda di vari tipi di scritture, anche quelli che stanno leggendo. Se penso a chi è riuscito a evitare quelle frane, senza rifletterci troppo, mi appaiono la luminosa figura di Bolaño con i suoi poeti che sono in realtà pirati alcolizzati e senza freni, o più di recente i tentativi sperimentali e coraggiosi di raccontare gli anni Zero di Ben Lerner. Poi, lontana da tutto questo, c’è la grazia profonda di libri come Due vite di Emanuele Trevi, compassato come un pomeriggio d’estate.

Non c’è molto da dire, sul soggetto di Due vite: Trevi racconta le vite di due amici scrittori, Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi sì scrittori ma soprattutto amici – tra di loro, e dell’autore – morti prematuramente per, rispettivamente, un incidente stradale e una malattia. Non importa che il lettore si ricordi dei loro libri, o delle loro esistenze, e d’altra parte non è una celebrazione, questa: ci pensa Trevi a guidare il lettore alla scoperta di due vite che non hanno apparentemente niente di straordinario – non sono Giovanna d’Arco, o Napoleone – esplorando, in un esercizio tra il chirurgico e l’impressionista, l’arte di raccontare un’amicizia.

Mi sembra che potrebbe essere difficile convincere un potenziale lettore della meraviglia – mentre scrivo queste righe sono ancora febbricitante di quell’esaltazione che ti lascia la letteratura quando è tagliata benissimo – di questo piccolissimo libro, e mi viene da ripetere la parola “grazia”, che ho già usato poco sopra, come ingrediente fondamentale. Delicatezza, anche: Due vite sembra un esercizio o una sfida di Trevi con se stesso. Dice: adesso prenderò una persona, o il ricordo che serbo di quella persona, e lo srotolerò sul tavolo della letteratura, puntando la torcia su ogni anfratto di quel carattere, cercando di ricordare e ordinare ogni risata e ogni pianto, ogni piccolo litigio, ogni gita in campagna e pizza davanti alla tv. Non è strutturalismo, ma il procedimento da cui parte è simile. Solo, qui la scienza non c’entra nulla, ma si usano invece la memoria, la gentilezza, la poesia.

«Come è possibile che conteniamo in noi tante cose così disarmoniche e spaiate, manco fossimo vecchi cassetti dove le cose si accumulano alla rinfusa, senza un criterio?», si chiede Trevi. In Due vite sembra voglia mettere in fila tutta questa disarmonia che riempie le vite – comunque affascinanti – di Rocco Carbone e Pia Pera – non per fare ordine, ma per vedere tutto, tutto quello di cui erano fatti questi amici così cari.

È quindi avvincente, oltre che delicato: ma più volte mi sono chiesto, leggendo e sottolineando e appuntando pagina dopo pagina, se non siano avvincenti, a loro modo, tutte le vite di tutti: la risposta è scontata, certo che sì, ad avere la cura (buddhista? Sì, anche: la spiritualità è sempre maneggiata da Trevi nel migliore dei modi, moderno e intelligente) di essere sempre attenti e consapevoli.

Trevi parte sempre dal particolare – un episodio occorso a Rocco Romano o Pia Pera – per ragionare sull’universale e rendere il libro anche una riflessione sulla «arte impossibile di capire la vita» (come dice lui stesso). Come nella frase riportata poco sopra, o come quando ragiona sull’incidente motoristico che ha ucciso Carbone, pensando: «Che cos’è un incidente? Senza alcun dubbio, qualcosa di refrattario a ogni forma di racconto. Libero dal vincolo della necessità, gratuito, imprevedibile, accade non smettendo però di ricordarci che poteva benissimo non accadere», e viene da pensare che, se usassimo tutti una simile attenzione analitica e sentimentale per vedere dentro le vite di chi chiamiamo amici, vivremmo vite più attente, magari non più felici ma, a costo di ripetermi, piene di grazia.

Articoli Suggeriti
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è la colonna sonora di un balletto

Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.

Le sorelle in giallo di Mieko Kawakami , viaggio al termine della notte di Tokyo

Il nuovo romanzo della scrittrice giapponese è un racconto del Giappone brutto, sporco e cattivo che non si vede quasi mai e che pure esiste da sempre. Tra locali notturni, faccendieri, malavitosi, karaoke, alcool e ragazze che vogliono prendersi il potere.

Leggi anche ↓
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è la colonna sonora di un balletto

Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.

Le sorelle in giallo di Mieko Kawakami , viaggio al termine della notte di Tokyo

Il nuovo romanzo della scrittrice giapponese è un racconto del Giappone brutto, sporco e cattivo che non si vede quasi mai e che pure esiste da sempre. Tra locali notturni, faccendieri, malavitosi, karaoke, alcool e ragazze che vogliono prendersi il potere.

I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky

E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park

Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film

La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.

Quello di Lia Cigarini era il femminismo della donna per la donna

È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.