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Dove vanno a finire le foto di Facebook?

Nel Circolo Polare Artico.
No, non si tratta di privacy, di informazioni personali, di dati non cancellati dalla compagnia di Zuckerberg dopo l’eliminazione del vostro profilo. Non si tratta di polemiche, insomma. Il fatto è che Facebook ha bisogno di nuovi server, con un’utenza che ha raggiunto i 900 milioni di membri, e punta al miliardo. E per gestire una tale mole di dati sta costruendo il suo primo “magazzino” di server. Dove? A Luleå, nell’estremo settentrione della Svezia, 60 miglia a sud del Circolo Polare Artico, per una ragione tanto semplice quanto imprescindibile: il freddo.

Le “servers farm” consumano, infatti, non solo un gigantesco quantitativo di energia per l’alimentazione: la spesa va raddoppiata per consentire il raffreddamento degli importantissimi macchinari. Spostandosi in una zona in cui la temperatura media annua non supera i 5 gradi, Facebook sfrutterà gratuitamente i servigi della natura. La “Nordic operation” costerà al popolare social network all’incirca 700 milioni di dollari ma permetterà di risparmiare molti altri milioni in spese di elettricità. Decine di migliaia di server saranno dislocati in un’area occupata da tre grandi edifici che copriranno circa ottanta mila metri quadrati. Il calore prodotto dai server verrà invece “riciclato” per riscaldare gli uffici dei dipendenti.

(via Smithsonian Mag)

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