Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Un cratere si è aperto sotto una donna che stava cercando il suo gatto e l’ha inghiottita
È una storia davvero surreale quella riportata oggi dalla Bbc: è successo tutto in Pennsylvania, dove una donna di 64 anni, Elizabeth Pollard, è sparita nel nulla dopo essere caduta in un cratere che si è aperto sotto ai suoi piedi mentre stava cercando il suo gatto. Il cratere ha una profondità di 9 metri e, come ha scoperto la polizia arrivata sul posto (che stava per caderci dentro a sua volta), è collegato a una miniera abbandonata. La polizia ha calato nel buco, poco più grande di un tombino (ma subito sotto si espande e diventa molto ampio), microfoni e telecamere, ma la donna, dispersa da lunedì sera, non è stata ancora trovata. La sua macchina, invece, è rimasta parcheggiata vicino a un ristorante nella città di Marguerite: dentro, gli ufficiali hanno trovato la nipote della donna, una bambina di 5 anni, fortunatamente sana e salva anche se molto infreddolita.
Gli esperti accorsi sul posto ritengono che la voragine si sia aperta proprio nel momento in cui la donna ci ha camminato sopra, non prima. Per poter accedere al sito sotterraneo, che si teme sia instabile, è stata scavata una buca a pochi metri di distanza. Si spera che Pollard si stia rifugiando da qualche parte all’interno dell’ampia cavità sotterranea: le temperature, che sono state sotto lo zero negli ultimi giorni, sono molto più calde all’interno della buca rispetto alla superficie. Inoltre le autorità non hanno inoltre rilevato alcun gas pericoloso che a volte si trova nelle miniere abbandonate. Finora le telecamere non hanno identificato oggetti o corpi: soltanto una scarpa, sicuramente una scarpa moderna, «non qualcosa che troveresti in una miniera di carbone a Marguerite nel 1940», ha specificato il capo dei pompieri.
Secondo il nuovo testo del Ddl non è più l’assenza di un sì chiaro a essere decisiva, ma la dimostrabilità di un no: è una differenza importantissima, nonostante si cerchi in ogni modo di deridere e minimizzare la questione.
Inventato al Nord, lo stereotipo del maranza si sta diffondendo adesso anche al Sud ma con differenze piuttosto marcate, generando ulteriore confusione attorno a un termine già discriminatorio e strumentale.