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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

La scena che ha fatto diventare Donald Sutherland uno dei meme più amati di Internet

21 Giugno 2024

Donald Sutherland deve tutta la sua carriera al fatto di essere nato con le orecchie grosse. Inizialmente, nel film che lo ha reso famoso – Quella sporca dozzina – lui aveva una battuta soltanto. Un giorno, però, durante le riprese Clint Worker (che interpretava Samson Posey) si rifiutò di girare una scena in cui era previsto che interpretasse un generale. A quel punto un esasperato Robert Aldrich si guardò attorno, vide Sutherland, cominciò a indicarlo e a urlare «Tu! Tu con le orecchie grosse! Falla tu questa scena». Aldrich, come ha raccontato lo stesso Sutherland in un’intervista al Guardian del 2005, non aveva idea di come si chiamasse, tanto era minuscolo il suo ruolo in Quella sporca dozzina. Oggi che è arrivata la notizia della morte, a 88 anni, di Donald Sutherland, in tanti sui social stanno raccontando questo aneddoto, e tanti altri, per celebrare la sua carriera.


Nella sua lunghissima carriera Sutherland è stato comparsa e protagonista, villain ed eroe, tiranno e maestro, attore di tv e di cinema. Gli appassionati di letteratura e cinema young adult se lo ricorderanno per le sue interpretazioni del Presidente Coriolanus Snow nella saga di Hunger Games. I cinefili, invece, di lui ricorderanno la miriade di film bellissimi di cui è stato parte. Di Quella sporca dozzina abbiamo detto, ma la lista è lunga e contiene, in ordine sparso e senza puntare a una impossibile completezza: M*A*S*H (altro aneddoto che si sta leggendo spesso in queste ore: l’insistenza con la quale il regista Robert Altman proponeva il licenziamento di Sutherland perché non era capace di improvvisare come e quanto voleva lui), Il giorno della locusta, Il Casanova di Federico Fellini, Novecento di Bertolucci, Animal HouseGente comuneLa cruna dell’agoSpace CowboysE Johnny prese il fucile, Grido di pietra. E la lista potrebbe andare avanti ancora per un pezzo. È per questo che l’Academy nel 2017 ha deciso di premiare Sutherland con l’Oscar alla carriera.

C’è un film, poi, che ha permesso a Sutherland di raggiungere un tipo di fama particolare: quella che spetta ai protagonisti dei meme di Internet. Se siete Millennial sapete di cosa stiamo parlando: è l’immagine che è stata ribattezzata “Overly Accusatory Donald Sutherland Meme”. Il meme è figlio di un film, ovviamente: in Italia è uscito nel 1978 con il titolo di Terrore dallo spazio profondo, negli Stati Uniti invece il titolo era Invasion of the Body Snatchers: era un remake, diretto da Philip Kaufman, del film omonimo del 1956 firmato da Don Siegel, adattamento del romanzo di Jack Finney. La scene che ha fatto di Sutherland uno dei meme più amati e usati della storia di Internet è talmente bella che merita di essere vista, una descrizione non le renderebbe giustizia. Dopo averla vista, se volete rendere un omaggio al senso dell’umorismo per cui Sutherland era noto, esiste un Overly Accusatory Donald Sutherland Meme Generator con cui dilettarvi.

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