Hype ↓
11:23 giovedì 26 febbraio 2026
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.
Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.
Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".

Tutto il mondo con Dolly Parton

Chi è e perché continua a piacere tanto la star del country autrice del primo meme del 2020.

27 Gennaio 2020

Entrò in scena nel sedicesimo episodio della prima stagione di Hanna Montana, e fu quasi un momento epifanico. Non che riuscisse a evocare ricordi passati come una madeleine, ma qualcosa nascosto tra quella cofana bionda da Brigitte Bardot e la sua maglietta di lurex, in una speciale fibra ultraelastica progettata probabilmente dalla Nasa per qualche strana missione spaziale, ci fece vibrare le corde del cuore. Non è un caso che la star della musica country Dolly Parton, incastonata sin da allora nella testa delle millennial con un abbonamento a Disney Channel, abbia deciso di intitolare la serie tv dedicata a raccontare i retroscena delle sue canzoni proprio: Le corde del cuore, su Netflix dallo scorso dicembre. Perché per ogni generazione, nei suoi oltre 50 anni di carriera Dolly, classe 1946, è riuscita a occupare una posizione rilevante tra i personaggi cardine della cultura pop, riemergendo dai campi agricoli del Tennessee dove è venerata per ampliare il proprio pubblico. Più che una madeleine, un piatto di costine di maiale affumicate e annegate nella salsa agrodolce. Capace di evocarci quelle passeggiate a cavallo mai fatte tra gli alberi del Big Bend National Park del Texas, e i mercoledì sera trascorsi a saltare nei balli di gruppo Country Western, agitando la gonna e ammiccando al tipo che sta sul fondo del palco a suonare il banjo.

Dolly Parton, oracolo della chirurgia estetica estrema. Madrina di Miley Cyrus, guru delle unghie a stiletto e dei tradimenti coniugali trasformati in un giro di accordi. Per festeggiare i suoi 2,5 milioni di follower su Instagram, ha dato vita a una sfida virale – trasformatasi al solito in forma di isteria collettiva – che in poche ore ha coinvolto numerosi utenti. Per la #dollypartonchallenge è bastata una griglia di quattro fotografie, diverse in relazione al social a cui si ispirano, tra LinkedIn, Facebook, Instagram, Tinder. Ovvero: un’immagine abbottonata per la prima applicazione (con tanto di matita tra i capelli come nel suo film Dalle 9 alle 5 orario continuato, con Jane Fonda e Lily Tomlin), una più friendly per la seconda, una in bianco e nero per Instagram e lo scatto dalla cover di Playboy del 1978 per l’app di incontri. «Prendi una donna che sappia fare tutto», scrive nella didascalia. Per far sì che il morbo si diffondesse, sono stati necessari pochi minuti.

Naomi Campbell, Jennifer Garner, Ellen DeGeneres. E poi, Will Smith, Kyle McLachlane, ventenni e dodicenni da ogni parte del mondo, tanto che «Parton sembra essere diventata la nuova e prima regina dei Meme del 2020», scrive Paper Magazine. Gente che ha partecipato alla challenge usando le foto del proprio animale domestico, della propria auto, di madri, nonne, torte, mentre noi ci auguriamo: «Speriamo sappiano almeno chi sia Dolly Parton».

Dolly Rebecca Parton, romantica e audace Madonna del sud degli Stati Uniti. La cantante country per eccellenza, nota per quegli album in testa alle classifiche da decenni, per i gilet di pelle decorati con le rose e la dedizione alle cause umanitarie (è fondatrice di numerosi centri di riabilitazione per tossicodipendenti), è la madre di un immaginario in cui almeno per un momento ci siamo riconosciuti o avremmo voluto riconoscerci. Anticipatrice di fenomeni come la chitarra acustica di Taylor Swift, del disco Golden Hour di Kacey Musgraves e delle cavalcate selvagge sulla “Old Town Road” di Lil Nas X, «l’ombra che ha lasciato sin dai primi successi sulla cultura americana e musicale è tutt’ora lunghissima», sottolinea il Guardian, spiegando l’importanza dell’icona dello spettacolo made in USA capace, con i suoi ricci biondi, di conquistare il mondo.

«Più che la sua musica però, è la stessa Parton a persistere negli anni come personalità incredibile. Qualcuno che il pubblico possa idolatrare per il suo atteggiamento, per come si sia rialzata in alcuni momenti della sua vita». Fare “di necessità virtù”, si dice. E mentre lei ha continuato nella creazione di una propria mitologia, star come Lady Gaga nell’album Joanne (in cui ne riprendeva l’estetica, le tematiche, e il ritmo country delle canzoni) l’hanno consolidata. E forse anche Beyoncé, quando in “Sorry” cantava «Becky with the Good Hair», in riferimento alla presunta amante di Jay-Z, si è ricordata della Jolene «con i capelli rossi» a cui Parton chiedeva di non portarle via il marito nel suo successo più famoso, “Jolene” del ’74.

Dopo l’apertura del suo parco di divertimenti Dollywood, a Pigeon Forge nel Tennessee, dove Parton è cresciuta insieme ai suoi 11 fratelli («Condividevamo lo stesso letto, la casa era piccolissima e spesso non avevamo da mangiare», ha ricordato al New York Times), quasi cinquant’anni dopo canzoni come “Dumb Blonde” con cui raggiunse il successo nel 1967, “Just Someone I Used to Know” e “I Will Always Love You” (rifatta da Witney Houston nel 1992), «di Dolly Parton ci ricordiamo e ricorderemo tutti», continuava Brodie Lancaster sul Guardian. «È un memoriale vivente della parabola del successo nato in condizioni di miseria, una cantante a cui dobbiamo molto». Molto, tantissimo. Un intero immaginario, la consapevolezza che andare a dormire con badilate di ombretto perlato potrebbe rovinarci la pelle, e che se la vita ti dà limoni, tu facci una limonata. Magari ci puoi pure guadagnare milioni di dollari.

Articoli Suggeriti
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron

L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.

Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda

Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.

Leggi anche ↓
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron

L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.

Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda

Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.

Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video

Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.

È morto Giancarlo Politi, il fondatore di Flash Art e uno dei critici d’arte più influenti del ‘900

Editore e critico, la sua rivista è stata per decenni un punto di riferimento per l'arte contemporanea in Italia.

A Knight of the Seven Kingdoms è piaciuta così tanto perché è un Game of Thrones che non si prende troppo sul serio

Il sorprendente successo di questo terzo spin-off della saga dimostra due cose: il pubblico ha ancora voglia di Game of Thrones ma non vuole più saperne di quel Game of Thrones.

Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins

La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.