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03:31 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Cosa sappiamo del documentario su Diddy prodotto da 50 Cent

26 Settembre 2024

Nello scorso dicembre, 50 Cent aveva annunciato una docuserie sulla storia violenta di Diddy. All’epoca Diddy era stato denunciato in sede civile da quattro donne, tra cui la sua ex fidanzata Cassie Ventura (ne abbiamo parlato qui). Si sa da tempo che Netflix si era dimostrata interessatissima alla cosa, anche perché a dirlo era stato lo stesso 50 Cent, in un’intervista concessa all’Hollywood Reporter. Adesso è arrivata anche la conferma da parte di Netflix: anche se di questa docuserie ancora non sappiamo quasi niente – il titolo sarà Diddy Do It? Quando uscirà – siamo sicuri che la vedremo su Netflix.

«Questa è una storia cha ha avuto gravi conseguenze sui suoi protagonisti. È una storia complessa che attraversa decenni, i titoli e i video visti fin qui non bastano a raccontarla tutta. Rimaniamo fedeli al nostro intento di dare voce a chi non ne ha e di mostrare punti di vista veri e sfaccettati. Le accuse sono inquietanti, è vero, ma invitiamo tutti a ricordare che la storia di Sean Combs non è la storia dell’hip-hop né dalla cultura di cui l’hip-hop è espressione. Vogliamo essere sicuri che i comportamenti individuali non oscurino il grande contributo che questa cultura ha dato», così 50 Cent spiegava, in un’intervista a Variety, cosa volesse fare con questa docuserie.

Adesso non resta che aspettare i primi materiali promozionali diffusi da Netflix (è lecito supporre che un teaser arriverà a breve, visto quanta parte della cronaca americana e internazionale si sta occupando del caso Diddy). Per il momento, uno sneak peek ce lo ha regalato ancora una volta 50 Cent, con un post su X in cui si vede il rapper Mark Curry – uno degli artisti della Bad Boy Records, l’etichetta discografica fondata da Diddy – raccontare come Diddy fosse solito mettere varie droghe nei bicchieri di champagne che poi serviva alle ragazze che partecipavano alle sue ormai famigerate feste.

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