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18:08 venerdì 6 febbraio 2026
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley, arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.

Ora in Florida si può prendere una pizza alle macchinette

13 Settembre 2016

«Comprereste mai pizza da un distributore?», chiede Atlas Obscura presentando l’idea di Pizza Touch, una società inequivocabilmente italiana che ha portato a Orlando, in Florida, tre macchine automatiche in grado di preparare una pizza in più o meno due minuti.

Siamo pronti a rinunciare, culturalmente, all’attesa della pizza? A voler tentare la boutade, si potrebbe dire che è essa stessa la pizza: i minuti che intercorrono tra l’ordinazione, la preparazione e l’assaggio dell’impasto fanno parte di un’esperienza così radicata in noi da essere data per scontata. I distributori automatici della Florida, però, rendono il mangiare una pizza qualcosa di non distante dal caffè aziendale nei cinque minuti di pausa canonica: si inseriscono 6 dollari, si schiaccia un tasto, si attende che una serie di bracci meccanici impasti, condisca, inforni e prelevi, e poi si mangia. Il funzionamento del macchinario di Pizza Touch è illustrato in questo video.

L’idea ha un precedente: nel 2014 è stata lanciata una macchina simile in Australia. Per ora i tipi di pizza serviti dai distributori di Orlando sono tre: la classica margherita, una «mushroom pepper» e una «4 cheese». I tasti per l’ordinazione, tanto per ribadire l’origine del prodotto, rispecchiano i colori della bandiera italiana. Non è chiaro se anche a noi italiani serve una pizza più veloce, ma di certo l’invenzione di Pizza Touch spariglia le carte, oltre a generare un prodotto definito «buono» da una persona intervistata da un canale locale della California: al limite «potrebbero usare un po’ più di salsa», a voler essere pignoli.

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