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16:37 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Una fotografia vera ha vinto un concorso per immagini generate con l’AI

17 Giugno 2024

Da quando sappiamo che si può usare l’AI per creare o modificare le immagini, gli artisti e i fotografi di tutto il mondo vivono in un perenne stato di inquietudine, spesso combattuti tra le possibilità creative che il nuovo strumento offre anche a loro, e la paura che un giorno, se non già oggi, l’intelligenza artificiale possa “sostituirli”. Ora la complessa discussione su AI e autorialità si arricchisce di un nuovo sorprendente capitolo. Per la prima volta è successo, come riporta la Cnn, che un’immagine creata da un essere umano sia riuscita a “spacciarsi” per immagine AI (di solito, come ben sappiamo, si verifica il problema opposto). Il fotografo Miles Astray ha sottoposto l’immagine di un fenicottero senza testa alla prestigiosa giuria del 1839 Awards Color Photography Contest, nella categoria AI. Non solo la foto è riuscita a salire sul podio (terzo posto) ma ha vinto il premio conferito dal pubblico, il cosiddetto People’s Vote. Lo scatto, però, è reale: il fenicottero si sta grattando la pancia con il becco, la sua testa c’è ma non si vede. Astray ha detto di non aver catturato l’immagine con un’intenzione precisa, ma che quando l’ha vista ha subito pensato a un’immagine AI.

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Dopo che sono stati rivelati i vincitori, Astray ha confessato tutto sui social: «Ho inserito questa foto nella categoria AI dei 1839 Awards per dimostrare che i contenuti creati dall’uomo non hanno perso la loro rilevanza, che Madre Natura e i suoi interpreti umani possono ancora battere la macchina». E poi: «C’erano ovviamente delle preoccupazioni etiche, ho sperato che la giuria e il pubblico comprendessero che questa mia stoccata all’intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche era più importante delle implicazioni etiche di ingannare lo spettatore, il che, ovviamente, è ironico perché è proprio ciò che fa l’intelligenza artificiale». La Creative Resource Collective, l’organizzazione che presiede al premio, ha deciso di squalificare Astray, per non fare un torto ai creativi in gara con le loro immagini AI, ma ha specificato che utilizzerà questo interessante “caso” come punto di partenza per una pubblicazione sullo stato delle immagini generate con l’intelligenza artificiale.

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