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17:03 lunedì 2 febbraio 2026
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.

Una fotografia vera ha vinto un concorso per immagini generate con l’AI

17 Giugno 2024

Da quando sappiamo che si può usare l’AI per creare o modificare le immagini, gli artisti e i fotografi di tutto il mondo vivono in un perenne stato di inquietudine, spesso combattuti tra le possibilità creative che il nuovo strumento offre anche a loro, e la paura che un giorno, se non già oggi, l’intelligenza artificiale possa “sostituirli”. Ora la complessa discussione su AI e autorialità si arricchisce di un nuovo sorprendente capitolo. Per la prima volta è successo, come riporta la Cnn, che un’immagine creata da un essere umano sia riuscita a “spacciarsi” per immagine AI (di solito, come ben sappiamo, si verifica il problema opposto). Il fotografo Miles Astray ha sottoposto l’immagine di un fenicottero senza testa alla prestigiosa giuria del 1839 Awards Color Photography Contest, nella categoria AI. Non solo la foto è riuscita a salire sul podio (terzo posto) ma ha vinto il premio conferito dal pubblico, il cosiddetto People’s Vote. Lo scatto, però, è reale: il fenicottero si sta grattando la pancia con il becco, la sua testa c’è ma non si vede. Astray ha detto di non aver catturato l’immagine con un’intenzione precisa, ma che quando l’ha vista ha subito pensato a un’immagine AI.

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Dopo che sono stati rivelati i vincitori, Astray ha confessato tutto sui social: «Ho inserito questa foto nella categoria AI dei 1839 Awards per dimostrare che i contenuti creati dall’uomo non hanno perso la loro rilevanza, che Madre Natura e i suoi interpreti umani possono ancora battere la macchina». E poi: «C’erano ovviamente delle preoccupazioni etiche, ho sperato che la giuria e il pubblico comprendessero che questa mia stoccata all’intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche era più importante delle implicazioni etiche di ingannare lo spettatore, il che, ovviamente, è ironico perché è proprio ciò che fa l’intelligenza artificiale». La Creative Resource Collective, l’organizzazione che presiede al premio, ha deciso di squalificare Astray, per non fare un torto ai creativi in gara con le loro immagini AI, ma ha specificato che utilizzerà questo interessante “caso” come punto di partenza per una pubblicazione sullo stato delle immagini generate con l’intelligenza artificiale.

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