Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok
È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
Per celebrare il ventesimo anniversario dell’uscita del primo film della saga di High School Musical, Disney ha scelto di renderlo disponibile gratuitamente su TikTok. Il film è stato infatti caricato integralmente sul profilo ufficiale di Disney, spezzettato in 52 video brevi verticali.
Ogni video corrisponde a una singola scena del film del 2006. Lo “spezzettamento” del film è stata pensato per far funzionare la storia come un contenuto autonomo, quasi nativo, fatto per il feed della piattaforma. L’operazione punta chiaramente a far conoscere il film sia alla Gen Z, che ha prevedibilmente scarsa familiarità con un prodotto così smaccatamente Anni Zero, sia a stuzzicare l’inguaribile nostalgia dei Millennial, che di High School Musical ha fatto uno dei titoli più idolatrati su Disney Channel. Tutto usando il linguaggio di TikTok, trasformando un lungometraggio in una specie di microdrama, una serie in formato verticale da scrollare, condividere e commentare.
Non è la prima volta che Disney sperimenta caricando contenuti d’archivio in formato frammentato sui social, ma in questo caso la mossa è senza precedenti: il film è disponibile integralmente, senza rimandi esterni né inviti a proseguire la visione sulla piattaforma streaming, quasi si trattasse di un test per una nuova modalità distributiva.
All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
App, newsletter, piattaforme, servizi di ogni natura e genere: la nostra dipendenza dagli abbonamenti ormai ha anche un nome scientifico, subscription service overload. E, come per tutte le malattie gravi, c'è chi inizia a proporre e praticare cure molto radicali.