This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
“Disaster girl” ha venduto il suo meme come Nft per ripagare il debito universitario
“Disaster girl” è stato uno dei primi meme diventati virali. La foto ritraeva una bambina di quattro anni che guardava in fotocamera col sorrisetto diabolico, mentre dietro di lei fiamme altissime divampavano da una casa. Era il 2007 e ora Zoë Roth, la “disaster girl”, ha 21 anni e ha appena venduto il suo meme in forma di Nft per ripagare il prestito universitario, riporta Vulture.

“Disaster girl”
Come spiega il New York Times, quel giorno l’incendio era controllato dai vigili del fuoco, che hanno fatto giocare i bambini del quartiere con la pompa dell’acqua. Il padre di Roth avrebbe chiesto alla figlia di sorridere, e ne sarebbe uscito quel sorriso maligno che pare stia ammettendo una colpa: da qui è nata l’idea del meme, spesso associato a contesti in cui si raccontano dei misfatti, oppure modificati con, al posto della casa in fiamme, un disastro naturale, tipo il meteorite che ha estinto i dinosauri o il Titanic. La scorsa settimana Roth ha venduto la copia originale del meme in formato Nft per circa 500 mila dollari tramite Ether, una forma di criptovaluta. La famiglia rimarrà in possesso dei diritti d’autore e riceverà il 10 percento sulle vendite future.
“Disaster girl” non è stata la prima a vendere il suo meme come Nft: prima di prendere questa decisione si è consultata con altri “colleghi”, ovvero “Bad Luck Brian” e “Success Kid”, i primi ad aver avuto l’idea. Ora “disaster girl” userà i soldi guadagnati per finire di pagarsi gli studi universitari alla University of North Carolina, dove si sta laureando in “pace, guerra, e difesa”.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.