Hype ↓
10:14 venerdì 18 settembre 2026
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Stati Uniti e Israele hanno concluso una delle più grosse compravendite di una delle più grosse bombe di tutti i tempi Bombe che pesano tutte almeno una tonnellata, pensate per distruggere edifici interi e che quando esplodono lasciano crateri profondi 15 metri.
Macklemore ha donato tutti i soldi guadagnati nel tour di Ed Sheeran a organizzazioni umanitarie che aiutano i palestinesi Un milione di dollari a sei diverse organizzazioni umanitarie. «Una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra», ha detto.
JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.

Dimmi cosa “laiki” su Facebook, e ti dirò chi sei

13 Marzo 2013

Uno studio recente dimostra che è possibile risalire a tratti significativi dell’identità di una persona in base ai “Like” su Facebook e altre tracce sui social media. I “mi piace” lasciati online permettono a un osservatore esterno di prevedere, con una discreta precisione, non solo il nostro genere, l’orientamento sessuale, e le opinioni politiche ma anche aspetti meno ovvi della nostra esperienza individuale, come l’essere fumatori o la composizione della nostra famiglia di provenienza.

La ricerca, condotta da scienziati dell’Università di Cambridge e del centro di sviluppo di Microsoft nel Regno Unito, è stata recentemente pubblicata sul giornale scientifico Proceedings of the National Academy of Sciences con il titolo: “Private traits and attributes are predictable fromdigital records of human behavior.”

Alcuni dei risultati sono piuttosto ovvi: per esempio il fatto che se a un dato utente “piace” Mitt Romney, assai probabilmente si tratta di un Repubblicano; o che se clicca “mi piace” su Hello Kitty è più probabile che sia una donna. Similmente nessuno si sorprende del fatto che Nicki Minaj totalizzi pochi “like” tra gli ultra-sessantenni.

Altri risultati però sono un po’ meno prevedibili: per esempio, i figli di coppie divorziate tendono ad apprezzare più frequentemente gli status altrui associati a preoccupazioni sulle relazioni di coppia. Di conseguenza, se un utente clicca “mi piace” su uno status come “se sto insieme a te te, voglio stare soltanto con te e non voglio nessun altro” è lecito avanzare la previsione che sia cresciuto in una famiglia separata.

Parlando di percentuali, secondo l’articolo è possibile “indovinare” se un utente è cristiano o musulmano in ben 82% dei casi, e se è democratico o repubblicano nell’85% dei casi. È possibile azzeccare l’orientamento sessuale nell’88% degli utenti maschi di Facebook, e nel 75% delle donne. L’utilizzo di droghe e alcol è stato predetto correttamente nel 73% dei casi. La situazione (sposati o divorziati) dei genitori è stata predetta correttamente nel 60% dei casi, una percentuale relativamente bassa ma pur sempre indicativa di una correlazione: un risultato, quest’ultimo, definito «sorprendente» dai ricercatori.

L’articolo scientifico è liberamente consultabile online. Qui riportiamo alcune tabelle.

(via)

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.