Hype ↓
07:53 venerdì 4 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Dimmi cosa “laiki” su Facebook, e ti dirò chi sei

13 Marzo 2013

Uno studio recente dimostra che è possibile risalire a tratti significativi dell’identità di una persona in base ai “Like” su Facebook e altre tracce sui social media. I “mi piace” lasciati online permettono a un osservatore esterno di prevedere, con una discreta precisione, non solo il nostro genere, l’orientamento sessuale, e le opinioni politiche ma anche aspetti meno ovvi della nostra esperienza individuale, come l’essere fumatori o la composizione della nostra famiglia di provenienza.

La ricerca, condotta da scienziati dell’Università di Cambridge e del centro di sviluppo di Microsoft nel Regno Unito, è stata recentemente pubblicata sul giornale scientifico Proceedings of the National Academy of Sciences con il titolo: “Private traits and attributes are predictable fromdigital records of human behavior.”

Alcuni dei risultati sono piuttosto ovvi: per esempio il fatto che se a un dato utente “piace” Mitt Romney, assai probabilmente si tratta di un Repubblicano; o che se clicca “mi piace” su Hello Kitty è più probabile che sia una donna. Similmente nessuno si sorprende del fatto che Nicki Minaj totalizzi pochi “like” tra gli ultra-sessantenni.

Altri risultati però sono un po’ meno prevedibili: per esempio, i figli di coppie divorziate tendono ad apprezzare più frequentemente gli status altrui associati a preoccupazioni sulle relazioni di coppia. Di conseguenza, se un utente clicca “mi piace” su uno status come “se sto insieme a te te, voglio stare soltanto con te e non voglio nessun altro” è lecito avanzare la previsione che sia cresciuto in una famiglia separata.

Parlando di percentuali, secondo l’articolo è possibile “indovinare” se un utente è cristiano o musulmano in ben 82% dei casi, e se è democratico o repubblicano nell’85% dei casi. È possibile azzeccare l’orientamento sessuale nell’88% degli utenti maschi di Facebook, e nel 75% delle donne. L’utilizzo di droghe e alcol è stato predetto correttamente nel 73% dei casi. La situazione (sposati o divorziati) dei genitori è stata predetta correttamente nel 60% dei casi, una percentuale relativamente bassa ma pur sempre indicativa di una correlazione: un risultato, quest’ultimo, definito «sorprendente» dai ricercatori.

L’articolo scientifico è liberamente consultabile online. Qui riportiamo alcune tabelle.

(via)

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.