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03:32 venerdì 13 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Come il New York Times raccontò la morte di Dickens 150 anni fa

09 Giugno 2020

Charles Dickens morì di infarto il 9 giugno del 1870, esattamente 150 anni fa. Il New York Times ha scavato negli archivi e ha organizzato, in un lungo articolo, una bellissima collezione di ritagli di giornali che rende perfettamente l’idea di come la notizia sconvolse i numerosissimi fan dello scrittore più amato dell’epoca. Proprio come attendevano con ansia le puntate dei suoi romanzi, i lettori si mostrarono fin da subito molto colpiti e bramosi di nuovi dettagli sulla morte dell’autore, avvenuta improvvisamente e senza alcun preavviso a soli 58 anni. Per mesi, il giornale pubblicò storie sulle ultime ore di Dickens, il suo funerale, le sue volontà, l’asta della sua collezione d’arte, persino la vendita immobiliare, dove una serie di vecchi vasi di fiori venne venduta per una ghinea.

Il 12 giugno, un editoriale lo salutava tristemente affermando che «le persone di mezza età non possono che sentire di essere “cresciute”, per così dire, con Charles Dickens. L’apparizione di ogni storia uscita dalla sua penna è legata a un migliaio di ricordi domestici, poiché era eminentemente il romanziere della famiglia». Domenica 13 giugno, i pastori di tutta New York salutarono Dickens dai loro pulpiti. Così venne raccontata la scena della morte: «Quando il signor Dickens si è seduto a cena mercoledì, sua cognata, la signorina Hogarth, ha osservato che la sua faccia aveva un aspetto insolito, si è allarmata e gli ha chiesto se si sentisse male. Il signor Dickens ha risposto: “No, no, no; Ho il mal di denti e presto starò meglio”. Poi ha chiesto che le finestre venissero chiuse; e quasi immediatamente è caduto in uno stato di incoscienza e non si è più risvegliato». Come lui stesso avrebbe desiderato, durante la cerimonia nell’Abbazia di Westminster non c’erano “mantelli, fasce, sciarpe o piume”: nessuno indossò quegli eccentrici orpelli da funerale che il romanziere aveva sempre trovato molto fastidiosi. L’organo suonava “basso e sommesso”, mentre il corpo di Dickens riposava all’interno di in una “bara semplice, di legno di quercia”. Ancora oggi riposa nell’angolo dei poeti, vicino ai colleghi Shakespeare, Dryden e Chaucer.

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