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23:59 lunedì 12 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

Di cosa si è parlato questa settimana

Studenti che protestano nelle tende, influencer che piangono su Instagram, ministri che parlano troppo e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
13 Maggio 2023

Politica – Manco i treccani
Tocca riconoscere al ministro Lollobrigida un naturale carisma che lo porta a essere il centro dell’attenzione anche quando condivide il palco con la Presidente del Consiglio e il Santo Padre. Ormai vero e proprio animale da palcoscenico, fonte inesauribile di virgolettati surreali, questa volta il ministro – le cui competenze, è bene ricordarlo, dovrebbero essere le politiche agricole – si è prodotto in una notevolissima discettazione, con tanto di citazione della Treccani, sulla differenza tra razza ed etnia. Il tutto per dimostrare un terrore che sembra ossessionarlo: il rischio estinzione per tutto quello che considera italiano. Viene da chiedersi, a questo punto, se non sia tutto un elaborato piano per mandare un messaggio alla Presidente cognata: all’agricoltura mi annoio, urge rimpasto di governo.

Polemiche – Senza via di scamping
La storia d’Italia è storia di discussioni sprecate, di questioni vere e serie trasformate nella snervante e grottesca parodia di se stesse. Le tende che gli studenti hanno piazzato davanti alle università potevano essere l’occasione per discutere del caro affitti, di cosa significhi (soprav)vivere oggi in una città. E invece, prevedibilmente, sono diventate l’occasione per un altro sfogo nazionale di un Paese che somiglia sempre di più a un reparto di geriatria. Agli studenti accampati, boomer e più che boomer hanno risposto avvelenati ricordando il valore formativo del pendolarismo e la funzione pedagogica della sofferenza: la vita «deve far male!», come diceva il Mariottide di Maccio Capatonda. Anche se nessuno sa esattamente né chi né quando né perché si sia deciso così.

Media – Bot da orbi
Lo scorso giovedì, il profilo Twitter del Corriere della Sera ha avuto un momento di impazzimento e ha iniziato a pubblicare una serie di tweet di risposta ad alcuni suoi contenuti. I tweet erano particolarmente aggressivi e denigranti nei confronti del Corriere stesso, ma la cosa bizzarra è che provenivano da account di “persone” normali, idealmente lettori: bot? Un (non tanto) raffinato metodo per aumentare l’engagement social, come si legge in un thread su Reddit? Nella più classica delle risposte alle polemiche su internet, da RCS hanno specificato che l’account è stato hackerato.

Social – Cucine da incubo
Niente infiamma gli italiani quanto parlare di cibo, soprattutto del cibo fatto in casa. Questa peculiare fissazione nazionale – condivisa in realtà con buona parte del resto del mondo, ma a noi italiani piace sentirci unici – ha permesso che in questa settimana si litigasse per via di un articolo di Dissapore, che criticava, con ironia ma senza sgarbo, le ricette della popolarissima food blogger e personaggio televisivo Benedetta Rossi. Lei ha poi risposto con un video di sfogo sul suo profilo Instagram, ripreso addirittura dal Times UK. Oggetto del contendere: il tonno in scatola, le fialette aromatizzate e la sfoglia surgelata. Ne è nata una discussione che poteva anche essere interessante, ma che alla fine si è trasformata nella solita caciara all’italiana.

Polemiche – Luca era gay
Alla lunga serie delle interviste di cui non fregava nulla a nessuno, Repubblica ha pensato bene di dare carta bianca per diffondere le sue strampalate idee sulla società nientemeno che a Luca Barbareschi, non nuovo a uscite controverse. Questa volta l’attore, regista ed ex parlamentare ci ha tenuto a ribadire quello che pensa del #MeToo con anni di ritardo sull’argomento (le attrici che denunciano cercano solo pubblicità, dice) nonché di «essere stato omosessuale» ma di «essersi stufato del politically correct» di questi tempi. Ognuno sia libero di fare ciò che ritiene giusto con queste osservazioni.

Cinema – Otto (montagne) e mezzo
Dovrà farsene una ragione Richard Brody, il critico del New Yorker autore di praticamente l’unica stroncatura americana delle Otto montagne. Un’altra conferma del successo del film tratto dal romanzo di Paolo Cognetti è arrivata dai David di Donatello, dove il film di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch ha vinto il premio come “Miglior film” e “Miglior sceneggiatura non originale”. Non è stata la più sorprendente delle edizioni dei David, c’è da dire: anche il premio a Marco Bellocchio come miglior regista era ampiamente previsto. Unica eccezione: la vittoria di Emanuela Fanelli tra le attrici non protagoniste.

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E se tutta questa corsa alla costruzione dei data center si spiegasse con la cara, vecchia speculazione edilizia?

Chi li considera semplici capannoni. Chi li vede come mostri ecologici. Nel mezzo, chi li vede come l'ennesima occasione di far soldi. Tanti e in fretta.