Hype ↓
16:26 giovedì 23 luglio 2026
Il film più strano della prossima Mostra del Cinema di Venezia è senza dubbio Joie de vivre di Luca Guadagnino, un documentario su Bernardo Bertolucci lungo più di 7 ore Nel presentarlo, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha assicurato che «si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo».
In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.

Perché d’inverno siamo più tristi

30 Ottobre 2017

Ormai i nostri pc e cellulari si aggiornano automaticamente sul nuovo orario: il cambio dall’ora legale a quella solare non è più legato al rito della lancetta da spostare indietro. Nonostante questo ci accorgiamo da subito che qualcosa è diverso. Ad esempio, l’uscita dal lavoro, che fino a pochi giorni fa era la parte della giornata più adatta a pregustare aperitivi, deliziose cenette e gradevoli bevute serali, è diventata un momento contemplativo, un po’ malinconico, immerso com’è nel buio notturno. Che questo repentino cambiamento nel ritmo della luce possa influire sul nostro stato mentale non sorprende nessuno: secondo il Guardian è normale che il cambio di stagione possa provocare per qualche giorno un senso di mancanza di energie, un po’ di apatia e un incremento nel bisogno di dormire. Ma per il 6% della popolazione della Gran Bretagna e tra il 2 e l’8% dei Paesi a latitudini più alte (come Canada, Danimarca e Svezia), questi sintomi sono così severi da impedire di lavorare o comportarsi normalmente. Si tratta di una particolare forma di depressione maggiore, la cui causa scatenante risiede appunto nel cambio di stagione, chiamata “disordine affettivo stagionale” o Sad (da Seasonal affective disorder).

Oltre agli episodi depressivi, la Sad è caratterizzata da una sonnolenza cronica, che porta a dormire più del dovuto, e a un desiderio irrefrenabile di carboidrati, che causa l’aumento di peso. Essendo questi sintomi opposti a quelli della depressione maggiore (insonnia e inappetenza), la Sad è stata finora considerata un tipo di depressione “meno grave”. Ma nuove ricerche nel campo della psichiatria hanno rilevato che in realtà si tratta soltanto di una versione differente della stessa malattia. È interessante notare come l’80% di chi soffre di Sad siano donne, soprattutto quelle nei primi anni dell’età adulta. In donne più grandi, la prevalenza di Sad si abbassa. Alcuni ricercatori credono che questo pattern sia collegabile ai cicli comportamentali dei nostri antenati (una specie di letargo che consentiva al corpo delle donne in età di riproduzione di conservare energie) ma anche a specifici ormoni femminili sensibili alla produzione della serotonina, a sua volta influenzata dalla luce. Esiste una cura per la Sad? La più efficace, secondo il Guardian, è la terapia luminosa con la luce artificiale, che stimola i neurotrasmettitori del cervello, diminuendo la sonnolenza e anche l’appetito.

Foto Getty
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.