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13:05 mercoledì 11 febbraio 2026
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.

Perché d’inverno siamo più tristi

30 Ottobre 2017

Ormai i nostri pc e cellulari si aggiornano automaticamente sul nuovo orario: il cambio dall’ora legale a quella solare non è più legato al rito della lancetta da spostare indietro. Nonostante questo ci accorgiamo da subito che qualcosa è diverso. Ad esempio, l’uscita dal lavoro, che fino a pochi giorni fa era la parte della giornata più adatta a pregustare aperitivi, deliziose cenette e gradevoli bevute serali, è diventata un momento contemplativo, un po’ malinconico, immerso com’è nel buio notturno. Che questo repentino cambiamento nel ritmo della luce possa influire sul nostro stato mentale non sorprende nessuno: secondo il Guardian è normale che il cambio di stagione possa provocare per qualche giorno un senso di mancanza di energie, un po’ di apatia e un incremento nel bisogno di dormire. Ma per il 6% della popolazione della Gran Bretagna e tra il 2 e l’8% dei Paesi a latitudini più alte (come Canada, Danimarca e Svezia), questi sintomi sono così severi da impedire di lavorare o comportarsi normalmente. Si tratta di una particolare forma di depressione maggiore, la cui causa scatenante risiede appunto nel cambio di stagione, chiamata “disordine affettivo stagionale” o Sad (da Seasonal affective disorder).

Oltre agli episodi depressivi, la Sad è caratterizzata da una sonnolenza cronica, che porta a dormire più del dovuto, e a un desiderio irrefrenabile di carboidrati, che causa l’aumento di peso. Essendo questi sintomi opposti a quelli della depressione maggiore (insonnia e inappetenza), la Sad è stata finora considerata un tipo di depressione “meno grave”. Ma nuove ricerche nel campo della psichiatria hanno rilevato che in realtà si tratta soltanto di una versione differente della stessa malattia. È interessante notare come l’80% di chi soffre di Sad siano donne, soprattutto quelle nei primi anni dell’età adulta. In donne più grandi, la prevalenza di Sad si abbassa. Alcuni ricercatori credono che questo pattern sia collegabile ai cicli comportamentali dei nostri antenati (una specie di letargo che consentiva al corpo delle donne in età di riproduzione di conservare energie) ma anche a specifici ormoni femminili sensibili alla produzione della serotonina, a sua volta influenzata dalla luce. Esiste una cura per la Sad? La più efficace, secondo il Guardian, è la terapia luminosa con la luce artificiale, che stimola i neurotrasmettitori del cervello, diminuendo la sonnolenza e anche l’appetito.

Foto Getty
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