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C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Cos’è DeepSeek-R1, l’AI cinese che sta mandando nel panico la Silicon Valley

27 Gennaio 2025

«Dovremmo prendere molto, molto sul serio i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale», ha detto il Ceo di Microsoft Satya Nadella lo scorso 22 gennaio al World Economic Forum di Davos (la preoccupazione di Nadella è interessata: Microsoft ha investito quasi 14 miliardi di dollari in OpenAI). Il mercato azionario lo ha preso in parola: i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale hanno mandato nel panico gli investitori di mezzo mondo. Nvidia ha perso già 100 miliardi di valore di mercato, perdite notevoli le hanno registrate pure altre aziende del settore come AMD e ASML. Tutto a causa di DeepSeek e del suo nuovo large language model (Llm), R1, costato solo cinque milioni e mezzo di dollari, dallo scorso 20 gennaio disponibile gratuitamente agli utenti e in semi open source (le informazioni relative al suo addestramento sono di proprietà dell’azienda ma l’algoritmo è a disposizione di chi lo vuole) ai programmatori di tutto il mondo.

R1 è la nuova versione di un Llm presentato alla fine di dicembre, ribattezza V3. Già quella versione di questa intelligenza artificiale si era dimostrata assai promettente: secondo le ricostruzioni giornalistiche, i benchmark test effettuati avrebbero dimostrato che V3 era quantomeno alla pari di GPT-4o di OpenAI e superiore a Claude Sonnet 3.5 di Anthropic, Llama 3.1 di Meta e Qwen2.5 di Alibaba. Negli stessi test, R1 ha superato le più rosee aspettative dei suoi programmatori, dimostrandosi superiore a 4o di OpenAI in capacità di problem solving, di scrittura di codice e di operazioni matematiche.

Queste prestazioni, unite al fatto che R1 è costato sensibilmente meno delle AI concorrenti (l’addestramento di GPT-4 è costato tra gli 80 e i 100 milioni di dollari, su quello di GPT-5 sembra OpenAI voglia investire un miliardo) e sembra avere assai meno necessità infrastrutturali, sta facendo preoccupare moltissimo la Silicon Valley. Tanto che in molti, addetti ai lavori, osservatori e cronisti, cominciano a chiedersi: cosa succederebbe se a vincere la guerra delle AI fosse la Cina? Potremmo scoprirlo in un futuro non così lontano: DeepSeek oggi è diventata l’app gratuita più scaricata dall’App Store negli Stati Uniti. Ha superato, in questa classifica, ChatGPT.

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Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente

E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.