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22:26 mercoledì 16 settembre 2026
JD Vance si è prodotto in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

Cos’è DeepSeek-R1, l’AI cinese che sta mandando nel panico la Silicon Valley

27 Gennaio 2025

«Dovremmo prendere molto, molto sul serio i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale», ha detto il Ceo di Microsoft Satya Nadella lo scorso 22 gennaio al World Economic Forum di Davos (la preoccupazione di Nadella è interessata: Microsoft ha investito quasi 14 miliardi di dollari in OpenAI). Il mercato azionario lo ha preso in parola: i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale hanno mandato nel panico gli investitori di mezzo mondo. Nvidia ha perso già 100 miliardi di valore di mercato, perdite notevoli le hanno registrate pure altre aziende del settore come AMD e ASML. Tutto a causa di DeepSeek e del suo nuovo large language model (Llm), R1, costato solo cinque milioni e mezzo di dollari, dallo scorso 20 gennaio disponibile gratuitamente agli utenti e in semi open source (le informazioni relative al suo addestramento sono di proprietà dell’azienda ma l’algoritmo è a disposizione di chi lo vuole) ai programmatori di tutto il mondo.

R1 è la nuova versione di un Llm presentato alla fine di dicembre, ribattezza V3. Già quella versione di questa intelligenza artificiale si era dimostrata assai promettente: secondo le ricostruzioni giornalistiche, i benchmark test effettuati avrebbero dimostrato che V3 era quantomeno alla pari di GPT-4o di OpenAI e superiore a Claude Sonnet 3.5 di Anthropic, Llama 3.1 di Meta e Qwen2.5 di Alibaba. Negli stessi test, R1 ha superato le più rosee aspettative dei suoi programmatori, dimostrandosi superiore a 4o di OpenAI in capacità di problem solving, di scrittura di codice e di operazioni matematiche.

Queste prestazioni, unite al fatto che R1 è costato sensibilmente meno delle AI concorrenti (l’addestramento di GPT-4 è costato tra gli 80 e i 100 milioni di dollari, su quello di GPT-5 sembra OpenAI voglia investire un miliardo) e sembra avere assai meno necessità infrastrutturali, sta facendo preoccupare moltissimo la Silicon Valley. Tanto che in molti, addetti ai lavori, osservatori e cronisti, cominciano a chiedersi: cosa succederebbe se a vincere la guerra delle AI fosse la Cina? Potremmo scoprirlo in un futuro non così lontano: DeepSeek oggi è diventata l’app gratuita più scaricata dall’App Store negli Stati Uniti. Ha superato, in questa classifica, ChatGPT.

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