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Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Cos’è DeepSeek-R1, l’AI cinese che sta mandando nel panico la Silicon Valley

27 Gennaio 2025

«Dovremmo prendere molto, molto sul serio i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale», ha detto il Ceo di Microsoft Satya Nadella lo scorso 22 gennaio al World Economic Forum di Davos (la preoccupazione di Nadella è interessata: Microsoft ha investito quasi 14 miliardi di dollari in OpenAI). Il mercato azionario lo ha preso in parola: i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale hanno mandato nel panico gli investitori di mezzo mondo. Nvidia ha perso già 100 miliardi di valore di mercato, perdite notevoli le hanno registrate pure altre aziende del settore come AMD e ASML. Tutto a causa di DeepSeek e del suo nuovo large language model (Llm), R1, costato solo cinque milioni e mezzo di dollari, dallo scorso 20 gennaio disponibile gratuitamente agli utenti e in semi open source (le informazioni relative al suo addestramento sono di proprietà dell’azienda ma l’algoritmo è a disposizione di chi lo vuole) ai programmatori di tutto il mondo.

R1 è la nuova versione di un Llm presentato alla fine di dicembre, ribattezza V3. Già quella versione di questa intelligenza artificiale si era dimostrata assai promettente: secondo le ricostruzioni giornalistiche, i benchmark test effettuati avrebbero dimostrato che V3 era quantomeno alla pari di GPT-4o di OpenAI e superiore a Claude Sonnet 3.5 di Anthropic, Llama 3.1 di Meta e Qwen2.5 di Alibaba. Negli stessi test, R1 ha superato le più rosee aspettative dei suoi programmatori, dimostrandosi superiore a 4o di OpenAI in capacità di problem solving, di scrittura di codice e di operazioni matematiche.

Queste prestazioni, unite al fatto che R1 è costato sensibilmente meno delle AI concorrenti (l’addestramento di GPT-4 è costato tra gli 80 e i 100 milioni di dollari, su quello di GPT-5 sembra OpenAI voglia investire un miliardo) e sembra avere assai meno necessità infrastrutturali, sta facendo preoccupare moltissimo la Silicon Valley. Tanto che in molti, addetti ai lavori, osservatori e cronisti, cominciano a chiedersi: cosa succederebbe se a vincere la guerra delle AI fosse la Cina? Potremmo scoprirlo in un futuro non così lontano: DeepSeek oggi è diventata l’app gratuita più scaricata dall’App Store negli Stati Uniti. Ha superato, in questa classifica, ChatGPT.

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