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Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

È morto David Gulpilil, attore-simbolo degli aborigeni d’Australia

30 Novembre 2021

Ieri è morto David Gulpilil, l’aborigeno australiano più famoso del mondo. Aveva 68 anni e da tempo gli era stato diagnosticato un cancro al polmone. Faceva l’attore, moltissimi se lo ricorderanno per la parte che interpretò nel primo film della saga di Crocodile Dundee (in particolare per la “gag della fotografia”). Ma David Gulpilil era molto, molto di più: la storia della sua carriera da attore e della sua vita da aborigeno che prova a conservare questa identità dentro l’Australia moderna è stata oggetto di spettacoli teatrali, documentari, interviste.

Era nato nel 1953, David Gulpilil, in un giorno che fu però deciso dai missionari che lo “adottarono”: l’1 luglio. In effetti, David non era neanche il suo nome, come lui stesso ricordava spesso: David era il nome che decisero per lui i dirigenti (inglesi) della scuola elementare che frequentava da bambino. Quando, la prima volta, gli chiesero come si chiamava, lui rispose semplicemente «Gulpilil». Anni dopo, ricordando l’episodio, disse che alla fine non gli importava nulla di quel nome che gli era stato dato: «Voi avete la vostra cultura e io ho la mia». L’attaccamento alla sua cultura, quella degli aborigeni d’Australia, è stata l’unica costante di una vita altrimenti difficilissima: la dipendenza dall’alcol, dal tabacco, dalle bevande zuccherate hanno reso la sua salute sempre un motivo di preoccupazione per amici e colleghi. Rolf de Heer, il regista con cui Gulpilil ha lavorato di più, ha detto che «tutte queste sostanze, estranee alla sua cultura, allo stesso tempo lo calmano e lo fanno infuriare». Solo davanti alla cinepresa Gulpilil sembrava davvero a suo agio, soprattutto quando si trattava di girare in quelle parti di Australia che lui considerava la sua terra. «So come camminare su questa terra davanti una cinepresa, perché è a questo posto che appartengo», diceva di sé. Una naturalezza che lo farà interprete di un modo nuovo di vedere gli aborigeni e la loro cultura, a partire da quella prima parte interpretata in L’inizio del cammino di Nicolas Roeg.

Una naturalezza che sarà la ragione del suo successo. Dei tanti film in cui ha recitato, è inevitabile citare quello che lo ha portato a vincere il premio come miglior attore a Cannes (Charlie’s Country), quello che lui definiva il suo miglior lavoro (The Tracker) e, ovviamente, quello che lo ha fatto conoscere al grande pubblico (Crocodile Dundee).

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