Dall’approdo ottocentesco di Stendhal e Melville alla rinascita firmata dal designer Hugo Toro. L’Orient Express La Minerva non è un hotel, ma un dispositivo di memoria tra miti ed epoche romane, per un Grand Tour contemporaneo.
Una compagnia di navigazione vende una crociera lunga 4 anni a chi vuole “saltare” la presidenza Trump
Sappiamo che dal 6 novembre una delle ricerche più frequenti sui browser dei cittadini americani è “come faccio a trasferirmi in Europa“. Sappiamo anche che diverse celebrity hanno già fatto i bagagli e sono partite: Richard Gere, Eva Longoria, e chissà quanti altri ci stanno pensando o hanno già deciso. Passano i giorno e l’offerta, per quelli che degli Stati Uniti non vogliono saperne più niente, si amplia. Adesso, come riporta Vice, a questa offerta si aggiunge anche un crociera lunga quattro anni, giusto il tempo necessario a partire, tornare ed eleggere un altro Presidente, uno qualsiasi, che non sia Donald Trump.
Certo, non è la più economica delle vie di fuga. Per un cabina singola bisogna spendere almeno 255.999 mila dollari. Per un doppia, 319.998. L’offerta è stata ribattezzata “Skip Forward” (una maccheronica traduzione potrebbe essere “salta avanti”) dalla compagnia di navigazione Villa Vie: un viaggio lungo quattro anni a bordo della lussuosissima Odyssey, un itinerario che porterà i passeggeri in 140 Paesi e sette continenti. Ma chi se la può permettere un crociera del genere, direte giustamente voi. Quasi nessuno, e infatti Villa Vie ha pensato un’offerta anche per quelli che sono soltanto ricchi e non ricchissimi: viaggio dimezzato – due anni invece di quattro, mezza amministrazione Trump è comunque meglio di una intera – si torna in tempo per le elezioni di midterm del 2026, prezzo che scende a 150.399 per la cabina singola e 187.998.
Nel prezzo – sia in un’offerta che nell’altra – sono compresi i pasti, la spa, la palestra, il wi-fi, le pulizie e tanti altri servizi e comfort. Tutti gli altri, ovvero tutti quelli che non hanno almeno 150.399 dollari nel conto corrente, ovvero il 99,99 per cento dei cittadini americani, possono fare solo una cosa: aspettare il 2028. Oppure farsi assumere come personale a bordo dell’Odyssey, e poi trarre ispirazione da Triangle of Sadness di Ruben Östlund.
Dall’approdo ottocentesco di Stendhal e Melville alla rinascita firmata dal designer Hugo Toro. L’Orient Express La Minerva non è un hotel, ma un dispositivo di memoria tra miti ed epoche romane, per un Grand Tour contemporaneo.
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