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17:36 domenica 31 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

La Croce rossa ha chiesto ai gamer di non commettere crimini di guerra nei videogiochi

21 Aprile 2023

Il comitato internazionale della Croce rossa, assieme ad alcuni tra i più polari streamer di Twitch, ha lanciato un’iniziativa intitolata “Play by the Rules” per convincere i gamer a smetterla di commettere crimini di guerra mentre giocano a first person shooter come Call of Duty, PUBG BattlegroundsFortniteCall of Duty: WarzoneRainbow 6 Siege e Escape From Tarkov. «Ogni giorno, tantissime persone giocano a videogiochi ambientati in zone di guerra standosene seduti comodi sul divano. Ma in questo momento storico, ci sono sempre più conflitti in corso e per le persone che ne soffrono le conseguenze la guerra non è un gioco», si legge sul sito dalla Croce rossa internazionale. «La guerra distrugge vite e lascia devastazione nelle comunità. Per questo, vi sfidiamo a giocare ai vostri fps preferiti seguendo le vere regole della guerra, per far capire a tutti che anche in guerra ci sono delle regole che proteggono gli esseri umani da quello che succede nei conflitti irl (acronimo gamer che sta per in real life)».

Come parte dell’iniziativa, il canale Twitch ufficiale della Croce rossa ha trasmesso in streaming una serie di partite giocate seguendo le regole imposte dalle convenzioni internazionali. Vale a dire: non si può sparare a un nemico che è già a terra o che non dà segni di vita; non si può arrecare alcun danno ai civili (nel caso dei videogiochi, ai png, i personaggi non giocanti); non si possono attaccare edifici civili; bisogna fornire assistenza medica a tutti i personaggi che ne hanno bisogno. In più, la Croce rossa, per l’occasione, ha anche lanciato la sua mod di Fortnite, aggiustata in modo tale da unire l’esperienza competitiva di un videogioco fps al rispetto delle regole sopra elencate.

Non è la prima volta che la Croce rossa usa i videogiochi per delle campagne di sensibilizzazione. Nel 2017, infatti, era stato organizzato un evento simile usando un dlc di Arma III. L’evento si intitolava Law of War e prevedeva che i partecipanti lasciassero le armi e giocassero come operatori umanitari impegnati a soccorrere i civili coinvolti nei conflitti: i loro compiti consistevano nel portare il primo soccorso, disinnescare mine e parlare con i giornalisti. Lo sviluppatore di Arma III, Bohemia Interactive, aveva dichiarato che l’evento era servito non solo a sensibilizzare ma anche a raccogliere fondi per le attività della Croce rossa: alla fine di Law of Conflict, infatti, erano stati raccolti 170 mila dollari.

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