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Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

Una ricerca dice che a sempre meno persone nel mondo interessano le news

14 Giugno 2023

Un’altra buona notizia per chi fa il mestiere di giornalista: secondo una ricerca del Reuters Institute, centro di ricerca sui media del Department of Politics and International Relations dell’università di Oxford, sono sempre di meno le persone nel mondo interessate alle news. Negli ultimi sei anni, come riporta Bbc, la percentuale della popolazione mondiale alla quale importa cosa succede sul pianeta ogni giorno sarebbe scesa dal 63 per cento del 2017 al 48 per cento di oggi. Soltanto il 36 per cento delle persone intervistate nel corso di questa ricerca ha detto di consultare le news «talvolta o spesso». Quindi, possiamo dire che se a rendere obsoleto il mestiere di giornalista non saranno le intelligenze artificiali, sarà il crescente disinteresse dei (non più) lettori.

Secondo i ricercatori del Reuters Institute, il pubblico ha ormai preso l’abitudine di «evitare storie importanti come la guerra in Ucraina o la crisi causata dall’aumento del costo della vita, per diminuire la quantità di brutte notizie da affrontare nel corso della giornata e proteggere così la propria salute mentale». I risultati di questa ricerca durata sei anni sono contenuti nel Digital News Report, in cui si conferma anche che i media più “ignorati” in questo momento storico sono quelli tradizionali, in particolare giornali cartacei e televisioni. Certo, buone notizie non vengono neanche dai nuovi media, dove Facebook si conferma la prima piattaforma “di consultazione” – anche se in decrescita infelice: tra gli intervistati per la ricerca, la percentuale di quelli che vi accedono almeno una volta al giorno è scesa dal 42 per cento al 28 per cento in sei anni – seguita da Instagram e TikTok, entrambi in crescita quando si tratta di cercare notizie, soprattutto nella fascia d’età 18-24 anni. «Anche coloro che le notizie le cercano, trovano e consumano online lo fanno sempre meno spesso e stanno diventando sempre meno interessati a farlo», si legge nel report.

A completare questo deprimente report, i numeri che riassumono la fiducia dei lettori di news nei confronti di chi le news le produce. Soltanto il 40 per cento degli intervistati ha detto di fidarsi dei media e di credere alle notizie che danno. E, infine, il dato forse più avvilente di tutti: il 56 per cento ha detto di essere preoccupato dalla propria incapacità di distinguere le notizie vere da quelle false.

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Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia

Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.