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Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.

Secondo il New York Times tantissime persone mettono la crema solare nel modo sbagliato

23 Maggio 2023

Ormai da anni abbiamo imparato a rifuggire l’abbronzatura, definitivamente passata di moda («il miglior modo per esporsi al sole», scrivevamo nel 2018, «è non farlo»). Con l’arrivo dei primi caldi, però, puntualmente si ripresentano le scottature, a ricordarci che forse sbagliamo qualcosa nel mondo in cui cerchiamo di difenderci dal sole. Il New York Times lo chiama “il paradosso della protezione solare”: si tende a pensare che utilizzare una crema solare con un numero elevato di Spf dia più protezione, quando in realtà potrebbe soltanto aumentare le possibilità di subire i danni del sole. «L’uso di creme solari con un Spf elevato (50 e oltre) può conferire un falso senso di invincibilità e indurre le persone a rimanere più a lungo al sole senza riapplicare la crema, un’azione fondamentale per proteggere al meglio la pelle dalle radiazioni nocive», afferma la Skin Cancer Foundation. Come hanno rilevato numerosi studi sull’uso della protezione solare, indipendentemente dall’Spf utilizzato, le persone applicano regolarmente meno protezione solare del necessario (lozione, spray o stick), non la applicano prima dell’esposizione (l’ideale sarebbe tra i 20 e i 15 minuti prima) e non la riapplicano abbastanza frequentemente (non solo dopo essere entrati in acqua o aver sudato: bisogna riapplicarla ogni ora).

In generale, il modo migliore per utilizzare la protezione solare, dice il New York Times, è considerarla uno strumento secondario del nostro arsenale per difenderci dal sole, che dovrebbe basarsi su un elemento fondamentale: l’ombra. Stare all’ombra è l’unico modo per essere sicuri che il sole non ci faccia male. Se proprio dobbiamo per forza esporci al sole, prima ancora della crema dobbiamo pensare ad indossare cappelli, foulard e occhiali da sole. Non soltanto la crema dev’essere considerata come una “seconda linea di difesa”, ma la quantità e la frequenza dell’applicazione contano più dell’Spf: una lozione Spf 15 applicata spesso può proteggerci meglio di una lozione Spf 50-plus applicata solo una volta ogni otto ore. Anche la quantità è importante: per coprire adeguatamente il corpo di un adulto in un costume da bagno ci vogliono almeno 2 cucchiai di crema. 

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