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16:47 venerdì 20 febbraio 2026
Il primo film di Joachim Trier si trova su YouTube ed è un video di lui da ragazzo che fa skate con gli amici A 16 anni il regista di The Worst Person in the World e di Sentimental Value era un quasi professionista dello skate.
Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.

Secondo il New York Times tantissime persone mettono la crema solare nel modo sbagliato

23 Maggio 2023

Ormai da anni abbiamo imparato a rifuggire l’abbronzatura, definitivamente passata di moda («il miglior modo per esporsi al sole», scrivevamo nel 2018, «è non farlo»). Con l’arrivo dei primi caldi, però, puntualmente si ripresentano le scottature, a ricordarci che forse sbagliamo qualcosa nel mondo in cui cerchiamo di difenderci dal sole. Il New York Times lo chiama “il paradosso della protezione solare”: si tende a pensare che utilizzare una crema solare con un numero elevato di Spf dia più protezione, quando in realtà potrebbe soltanto aumentare le possibilità di subire i danni del sole. «L’uso di creme solari con un Spf elevato (50 e oltre) può conferire un falso senso di invincibilità e indurre le persone a rimanere più a lungo al sole senza riapplicare la crema, un’azione fondamentale per proteggere al meglio la pelle dalle radiazioni nocive», afferma la Skin Cancer Foundation. Come hanno rilevato numerosi studi sull’uso della protezione solare, indipendentemente dall’Spf utilizzato, le persone applicano regolarmente meno protezione solare del necessario (lozione, spray o stick), non la applicano prima dell’esposizione (l’ideale sarebbe tra i 20 e i 15 minuti prima) e non la riapplicano abbastanza frequentemente (non solo dopo essere entrati in acqua o aver sudato: bisogna riapplicarla ogni ora).

In generale, il modo migliore per utilizzare la protezione solare, dice il New York Times, è considerarla uno strumento secondario del nostro arsenale per difenderci dal sole, che dovrebbe basarsi su un elemento fondamentale: l’ombra. Stare all’ombra è l’unico modo per essere sicuri che il sole non ci faccia male. Se proprio dobbiamo per forza esporci al sole, prima ancora della crema dobbiamo pensare ad indossare cappelli, foulard e occhiali da sole. Non soltanto la crema dev’essere considerata come una “seconda linea di difesa”, ma la quantità e la frequenza dell’applicazione contano più dell’Spf: una lozione Spf 15 applicata spesso può proteggerci meglio di una lozione Spf 50-plus applicata solo una volta ogni otto ore. Anche la quantità è importante: per coprire adeguatamente il corpo di un adulto in un costume da bagno ci vogliono almeno 2 cucchiai di crema. 

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