Hype ↓
22:10 lunedì 4 maggio 2026
In Inghilterra vogliono costruire nuove case popolari per risolvere la crisi abitativa ma c’è un problema: molti dei terreni su cui costruire sono occupati dai campi da golf Il governo Starmer vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni. Ma lo spazio è poco e da qui l'idea di usare i campi da golf.
Quest’estate arriveranno nei cinema italiani quattro film inediti di Hirokazu Kore-eda Dal 14 maggio all'1 luglio BIM porterà in sala quattro opere giovanili del regista, mai distribuite prima nel nostro Paese.
Un tribunale cinese ha stabilito che le aziende non possono licenziare i lavoratori per sostituirli con l’AI «L’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per creare lavoro, promuovere l’occupazione e migliorare i salari», si legge nella sentenza.
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
Fred Again ha messo tutti i pezzi che ha suonato nel suo USB002 tour in un video lungo 108 ore e l’ha pubblicato su YouTube Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.

Cory Archangel

24 Giugno 2011

Cory Arcangel, artista trentenne, ha una mostra al Whitney di nome Cory Archangel: Pro-tools, che ruota, per me, intorno a due opere: una parla di videogame del gioco del bowling, l’altra di filmati Youtube di fenomeni della chitarra metal.

Various Self Playing Bowling Games (2011)

Cinque consolle uscite nel corso di vari decenni. Su tutte e cinque va in loop il gioco del bowling: si passa dal gioco senza prospettiva, inquadrato dall’alto, dell’Atari, si vede aumentare il colore, comparire la prospettiva e le camicie a fiori dei partecipanti. I cinque video sono proiettati uno accanto all’altro su una parete alta e larghissima. Ogni gioco ha anche l’audio molto alto, così la stanza è immersa nella cacofonia, tanto da far pensare allo spettatore che la tortura di luci e suoni stile Guantanamo ai danni del responsabile della sala sia parte della performance. Tra le consolle ho riconosciuto l’Atari, il Nintendo 64, il Gamecube. Al di là della bellezza del titolo, e dell’idea dei vari avatar/sé che uno ha visto evolvere giocando ai videogiochi (l’unica mia esperienza è con l’evoluzione di calciatori, giocatori di football e cestisti rispettivamente in Pro Evolution Soccer,  Madden e NBA2K), i critici che ne parlano sembrano presi dall’idea che Archangel, hackando i giochi, abbia fatto in modo che ogni giocatore su ogni piattaforma mandi la palla in uno dei due canali laterali, totalizzando quindi zero punti. (Zero punti all’infinito, finché dura la mostra e le partite gemelle, che vanno avanti su diverse corsie, sulla stessa parete, come un bowling arcade che fosse anche una macchina del tempo e in cui ogni pista desse su un’epoca diversa.) Il fatto degli zero punti pare dia un istintivo senso di malinconia. che però personalmente non riesco a provare, forse perché quando ero piccolo, tranne per una parentesi con l’Intellivision, i miei non mi hanno mai fatto avvicinare a una consolle. La prima che ho avuto è stata la Playstation prestatami da un amico nel 2000, a 23 anni, dopo la scoperta di Winning Eleven/PES. (Da lì in poi ho avuto solo Play Station, la uno, la due e la tre.) L’opera mi ha comunque toccato perché riesce a far vedere contemporaneamente quale grande impresa creativa e filosofica è lo sviluppo di un genere di videogioco, e quale inarrestabile inquinamento porta nella vita: per fare un esempio sdolcinato, quest’opera mi fa pensare alle tipiche foto scattate in serie ai fiori per poi mandarle come filmato e mostrare la vita del fiore. Dove lì si vedono certi colori e un certo movimento della materia, qui si vedono altri colori, violenti anche quando sono mosci, e un certo movimento, che nasce dal doloroso e a modo suo tragico tentativo dei programmatori di riprodurre lo scorrere della palla quando lo stato dell’arte non lo permetteva. I piaceri artificiali sono una componente fondamentale della vita umana, ma non basta questo pensiero a farmi accettare di buon grado la quantità di bordello che fa l’audio di un videogioco, e di bordello visivo che fanno i suoi colori.

Paganini’s Caprice No. 5

L’altra grande opera ha invece giocato in maniera seria e profonda con la mia nostalgia. Il motivo è che parla della cosa più importante della mia adolescenza: la chitarra elettrica. Se un lavoro sulla chitarra elettrica mi ha toccato, vuol dire che la gente toccata dal fatto che le palle da bowling finiscono nei canali laterali ha diritto a vivere e provare sentimenti verso il proprio passato quanto ce l’ho io. E se un artista mi fa provare questo senso di umanità e giustizia e benevolenza verso gli altri fruitori della sua opera, l’artista in questione deve avere molto valore.

Ecco l’opera metal di Archangel: ha assemblato un assolo di chitarra elettrica; l’ha fatto usando per ogni nota un frammento di un filmato di Youtube in cui un chitarrista nerd in camera sua suona quella nota. Decine di camere da letto o tinelli con decine di chitarre illuminate male, trionfi di Ibanez dai colori matti, di dita pallide flesse in modi inquietanti e insetteschi, un miscuglio di suoni da decine di amplificatori. La perizia che si intuisce, sia per averla vissuta provando assoli di Slash e Nuno Bettencourt in garage per tutta l’estate del 91-92-93-94 invece di andare al mare, sia per averla già vista su Youtube cento volte, perizia che potrebbe essere raccontata ironicamente, è, al contrario, confermata e giustificata dalla perizia della composizione di Archangel, che invece di compilare un gran bordello come nel caso dell’opera sul bowling, perde tempo, come detto, a comporre il suo virtuosistico assolo a partire dai virtuosismi altrui, legittimandoli in tutta la loro solitaria e un tempo closeted sfiga. (Suona come un disco dei Books ora che ci penso, con innumerevoli scarti di timbro e volume tra gli innumerevoli suoni campionati.)

L’impressione che mi fanno queste due opere è che l’autore non sia né davvero un nerd, né davvero un giocherellone, né davvero un artista concettuale, né davvero un furbo. Le sue opere sembrano delle trovate, e poi si rivelano abitabili e complesse.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero