Hype ↓
20:28 mercoledì 14 ottobre 2026
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché ne hanno parlato in NAZA Il primo ministro vuole sapere chi sono e chiede di incriminarli per aver danneggiato gli interessi del paese.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e lo devi innaffiare Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.

Sono state riscoperte delle vecchie interviste di Cormac McCarthy

03 Ottobre 2022

Una personalità schiva, quella di Cormac McCarthy, uno di quegli uomini che preferiscono parlare di qualsiasi cosa pur di non parlare di sé. Durante la sua lunga carriera – lo scrittore statunitense ha 89 anni, un Premio Pulitzer e un National Book Award alle spalle – ha concesso pochissime interviste, tra cui alcune diventate dei veri e propri eventi nel mondo letterario, come quella al New York Times nel 1992 e quella a Oprah nel 2007.

Eppure, come rivela proprio il New York Times, c’è stato un tempo in cui McCarthy aveva molta voglia di raccontare di sé, del suo mestiere e della sua vita: era il tempo prima dei premi, prima che i suoi libri diventassero film, proprio all’inizio della sua carriera. Tra il 1968 e il 1980, infatti, McCarthy ha concesso almeno dieci interviste a giornali locali di Lexington, nel Kentucky, e di diverse cittadine del Tennessee, interviste che fino a poco tempo fa erano state dimenticate negli archivi di queste testate. A scoprire le interviste sono stati due professori universitari, Dianne C. Luce e Zachary Turpin, e poi pubblicate da The Cormac McCarthy Journal. Luce racconta che leggendo le interviste si è fatta un’idea di McCarthy diversa da quella che aveva avuto fino a quel momento: più che un amante della solitudine, secondo Luce lo scrittore è gelosissimo della sua privacy, alla quale ha sempre dato la priorità anche nel momento in cui la sua fama letteraria cresceva.

Le interviste dipingono il ritratto di un giovane scrittore, ai tempi un «autore dall’aspetto fanciullesco» che parlava di sé, del suo mestiere, delle sue abitudini di lettura – tra gli autori che l’hanno influenzato c’erano quelli che lui ha definito gli «scrittori coraggiosi» come Fëdor Dostoyevsky, Lev Tolstoj e James Joyce – e anche della casa che aveva con sua moglie ai tempi. McCarthy diceva di avere una biblioteca personale composta da più di millecinquecento libri, titoli che andavano dai classici della tragedia greca ai romanzi contemporanei. Ai giornalisti che gli chiedevano qualche consiglio di lettura, McCarthy rispondeva – sintetico e sarcastico – «Leggi». La scoperta arriva proprio mentre McCarthy si prepara a pubblicare due nuove romanzi, The Passenger e Stella Maris. Non succedeva dal 2006, quando ha pubblicato La strada, il romanzo che gli è valso il Pulitzer nel 2007.

Articoli Suggeriti
Ma ‘ndo vai se l’aura non ce l’hai

Cosa intende un adolescente di oggi quando parla di aura, aura farming, auramaxxing, aura battle? E cosa c'entra in tutto questo Agamennone? O, come lo chiamano loro, Auramennone?

Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale

E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.