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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

La vita è tornata alla normalità in Corea del Sud?

20 Aprile 2020

Lo scorso weekend in Corea del Sud si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Parlamento: si sono concluse con una vittoria schiacciante del presidente Moon Jae-in, premiato, secondo gli analisti, per il modo in cui ha gestito la crisi causata dal Coronavirus. Con il focolaio di Daegu, città epicentro dell’epidemia nella penisola, ormai completamente sotto controllo e con 18 casi confermati in tutto il Paese lo scorso sabato, la Corea sembra tornare alla normalità, come racconta un video di Bloomberg girato per le strade della capitale Seul proprio il 18 aprile.

Le persone hanno ripreso a frequentare i ristoranti e i negozi del centro, a camminare senza rispettare troppo le regole del distanziamento sociale e a riempire i parchi per fare picnic con le proprie famiglie. C’era fila anche fuori dal primo negozio Apple che ha riaperto al di fuori della Cina, segnale che i cittadini si sentono oggi rassicurati dal calo dei contagi che, all’inizio di febbraio, avevano raggiunto il preoccupante numero di più di 800 casi al giorno. Nel Paese c’è chi dice che i giovani stanno sottovalutando il problema, ma il governo continua a insistere sul rispetto delle regole e avverte che è troppo presto per dichiarare l’emergenza conclusa: come già in altri Paesi asiatici, dalla Cina a Taiwan, si teme infatti una seconda ondata e ci si interroga ancora su molti fattori, dal comportamento degli asintomatici fino a quello di chi ha contratto il virus dopo essere guarito. Anche il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha esortato tutti «a continuare a seguire le linee guida sul distanziamento sociale e sull’igiene personale durante il fine settimana».

L’efficace gestione governativa, comunque, ha spinto i cittadini di Seul a riappropriarsi, almeno parzialmente, delle strade della città: «Sono uscito per la prima volta dopo molti giorni per un appuntamento con la mia ragazza», ha detto a Bloomberg Kim Ji-hoon, intervistato mentre usciva da un ristorante del centro, «Non è che mi sento più sicuro, ma mi sento molto più a mio agio a uscire ora che il ritmo delle infezioni è rallentato». Non mancano le preoccupazioni per l’economia: non sono pochi, infatti, i negozi ancora chiusi mentre gli imprenditori lamentano una ripresa lenta, come in Cina. Il Ministro della Sanità e del Welfare Kim Ganglip ha avvertito, nella sua conferenza di sabato mattina, che «è troppo presto per abbassare la guardia», annunciando anche che il governo è al lavoro per redigere le linee guida del ritorno a una «nuova normalità», comprese alcune modifiche alle procedure di quarantena e a quelle del social distancing.

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