Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.
Un uomo ha trovato un computer Apple di 30 anni fa ancora funzionante
Un vecchio computer Apple IIe, scovato da un accademico newyorchese nell’appartamento dei suoi genitori, funziona perfettamente a dispetto degli oltre trent’anni di attività o meglio, di inattività: TechSpot scrive infatti che John Pfaff, professore di legge della Fordham University, ha trovato nella soffitta della casa un pc del modello in questione, il terzo della serie lanciata da Apple nel 1983. Lo stesso Pfaff, entusiasta, ha scritto su Twitter come sul monitor, dopo il riavvio, sia comparso un avviso che lo invitava a inserire il disco di un vecchio gioco, quindi un altro per chiedergli se intendeva ripristinare la partita, salvata evidentemente decenni prima.
Oh.
My.
God.An Apple IIe. Sat in my parents’ attic for years. Decades.
And it works.
Put in an old game disk. Asks if I want to restore a saved game.
And finds one!
It must be 30 years old.
I’m 10 years old again. pic.twitter.com/zL7wWxOo36
— John Pfaff (@JohnFPfaff) 17 febbraio 2019
Il titolo menzionato è “Adventureland”, un videogioco di avventura uscito nel 1978, tra i primi in assoluto nel genere. Come specificato negli altri post dal diretto interessato, il pc ha eseguito anche altri videogame cult degli anni ’80, tra cui “Millionwaire”, “Olympic Decathlon” e “Neuromancer”. Tra i file salvati nella memoria, infine, lo studioso ha scoperto una lettera scritta da suo padre nel 1986, quando lui aveva 11 anni e frequentava un campo estivo.
La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.