È il Club de lecture au quartier, uno dei più strani, divertenti e illuminanti book club internettiani. Nato, come ci ha raccontato il fondatore Géronimo, non solo per parlare di libri ma per smentire gli stereotipi sulle periferie.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti
Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.
Una delle nuove manifestazioni del lookmaxxing, la pratica internettiana che impone ai giovani di massimizzare in tutti i modi il loro aspetto fisico – è il face-rating. Reddit e Discord sono pieni di forum dove l’utente può caricare una foto della propria faccia per farla “recensire” da altri utenti, i “valutatori” (un ruolo privilegiato che qualifica una persona a valutare “legittimamente” i volti caricati in queste chat room). «La larghezza della bocca dovrebbe essere pari alla larghezza delle narici moltiplicata per 1,618 (che è il rapporto aureo teorizzato come l’armonia perfetta da Euclide negli Elementi, 300 a.C.). Questo è il valore ideale» scrive il valutatore di Reddit XprinceDurante. E questa è solo una delle migliaia di recensioni presenti nei forum dedicati.
Come spiega Dazed, esistono due sistemi di valutazione distinti nell’universo del looksmaxxing: PSL e Decile. Il sistema Decile è una scala standardizzata per valutare l’attrattiva che va da uno a dieci, mentre il PSL va solo da uno a otto, un sistema più “brutale” progettato per collegarsi a come i volti delle persone influenzeranno il loro successo negli appuntamenti. «Un punteggio da tre a quattro è ciò che chiameremmo un “sub five”, persone considerate oggettivamente poco attraenti. I “five” sono l’uomo medio, e i “six” sono ciò che chiamano un “high tier normie”. Un “high tier normie”, o HTN, può salire di rango se ha carisma, qualificandosi come un “Chad light“, e gli uomini che ottengono un otto vengono immediatamente divinizzati come “Chad”» spiega Brian, un valutatore di volti in pensione (perché i valutatori vengono pagati per i servizi che offrono) di 28 anni (evidentemente quella del face rater è una carriera molto breve o molto redditizia o entrambe le cose).
Zigomi sporgenti, una linea della mascella affilata, occhi da cacciatore, un viso che dice: «Farò bambini sani, se avrò figli con te», sono le risposte che i valutatori danno quando descrivono il volto maschile ideale. Per questa comunità, l’aspetto è legato alle potenzialità riproduttive a cui darebbe accesso, il che implica che se si ottiene un punteggio basso, i propri geni non sono così desiderabili né meritevoli di trasmissione. Sebbene i valutatori con cui Dazed ha parlato abbiano insistito sul fatto che tutte le razze possano essere attraenti, i sistemi di valutazione sono strutturati attraverso una lente occidentale e bianca. I termini tecnici usati per descrivere i tratti delle persone non bianche, come “palato rientrante” o “terzo superiore sporgente”, sono carichi di un sottotesti razzisti. I valutatori “legittimi” – termine con cui vengono identificati hanno permesso che il sentimento razzista venisse mascherato da verità pseudo-scientifiche. Una forma di intellettualizzazione che finisce però per assomigliare un po’ troppo all’eugenetica.