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C’è un buon motivo per rifare il letto la mattina

È difficile credere che in giro ci sia gente che non sa bene come rifarsi il letto. Di solito non è per incapacità che si tralascia quest’azione mattutina, ma per fretta, sciatteria, pigrizia o abitudine. All’inizio di settembre il New York Times ha pubblicato un articolo in cui i consigli di un trio abbastanza strano (un ex comandante della marina, la fondatrice di un brand di articoli per la casa e l’ideatrice di Cleanmama, blog che aiuta a organizzare in modo ordinato e efficace la propria routine di pulizia) ci spiega nel dettaglio come rifare il letto.

Quello dell’arte del dormire bene è un trend in circolo ormai da tempo, lanciato, o catturato, da Arianna Huffington nel suo The Sleep Revolutionne avevamo già parlato. I consigli per dormire al meglio comprendono non solo tecniche per porsi nella posizione mentale più adeguata e quindi rilassarsi e abbandonare lo stress, ma anche dettagli tecnici come la scelta di un buon materasso o dei cuscini ideali. Dormire bene migliora la qualità della nostra giornata. Ma secondo gli intervistati anche il gesto di rifare il letto è importante e ci fa uscire di casa già arricchiti da un piccolo ma prezioso senso di soddisfazione. Come al solito, quando c’è di mezzo un consiglio incoraggiante, non mancano i guastafeste. Secondo un’altra scuola di pensiero ormai abbastanza consolidata, infatti, rifare il letto appena svegli è nocivo per la salute. E allora? Rifarlo e appropriarsi di sensazioni di ordine e efficacia? Non rifarlo e sentirsi freschi, puliti e liberi dagli acari?

C’è da dire che è difficile non fidarsi del comandante William H. McRaven, quando racconta della sua esperienza in Afghanistan (comandò le forze speciali della Marina americana a capo dell’azione che portò all’uccisione di Osama bin Laden): i suoi soldati potevano morire da un momento all’altro, l’orrore della guerra minacciava i giorni e le notti. Ma il suo modo di proteggersi dal caos e dalla paura era il famoso rito mattutino: piegare gli angoli delle lenzuola a 45 gradi e tirarli con decisione infilandoli sotto il materasso (un metodo militare di rifare il letto che per le sue proprietà antidepressive e stabilizzanti viene addirittura impartito ai pazienti in molte comunità di recupero per le tossicodipendenze e i disturbi di personalità).

Rifare il letto in questo modo (ma bisogna usare un lenzuolo normale, senza angoli elastici) è rilassante come fare un grande origami di tessuto. La sensazione del tessuto nelle mani, la vista della stoffa ben tesa sulla superficie del materasso, sono piccole sensazioni che inviano alla nostra mente segnali di calma, ordine, benessere, completezza. «Ogni giorno abbiamo bisogno di un punto di ancoraggio e questo punto può essere anche un gesto semplice come fare il letto», ha detto McRaven, ora cancelliere dell’Università del Texas e autore di Make Your Bed: Poche cose che possono cambiare la tua vita … e forse il mondo , scritto in seguito al successo del video del suo discorso ai neolaureati del 2014, diventato virale. «Vi darà un piccolo senso di orgoglio e vi incoraggerà a completare un compito e poi un altro».

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