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Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

Qual è il miglior libro per uccidere le zanzare?

Tipi di copertine, tascabili o rilegati, guida al libro più efficace per schiacciare gli insetti.

13 Agosto 2020

Inizio di giugno. Avevo incrociato le prime informazioni su qualche social network, ma avevo girato lo sguardo da un’altra parte (magari è colpa dell’umidità delle loro abitazioni mi ero detto, come se io vivessi nel paradiso della coibentazione) e invece, ferma sul muro bianco c’era chiaramente la prima zanzara della stagione. Non ero ancora pronto all’evento e quindi ho afferrato il primo libro che mi è capitato a tiro: Il sussurro del mondo di Richard Powers. Una bella edizione, La Nave di Teseo, con una sovraccoperta liscia che potrebbe essere particolarmente adatta a schiacciare zanzare, solo che il peso del libro e, per caso, pure il contenuto fanno particolarmente contrasto con l’uccidere insetti – mille pagine di inno alla natura – e dunque ho desistito. Ho afferrato il secondo libro a disposizione su quel comodino (non il mio, ma ci arriviamo dopo) ed era Spillover. Ancora peggio, zoonosi da spiaccicamento. E poi pure quello troppo pesante e, per giunta, Adelphi.

Chi, come me, da anni studia quali siano le edizioni migliori per uccidere le zanzare non può non sapere che Adelphi è assieme a Sellerio particolarmente inadatta a spiaccicarle. È un problema che caratterizza in special modo la Piccola Biblioteca Adelphi, ma riscontrabile anche in altre collane. Certo, esistono loro libri che hanno il peso e la dimensione perfetta, ma anche in quei casi il nervo scoperto è la copertina. La carta ruvida di Sellerio e Adelphi tende, in qualche modo, ad assorbire il cadavere della zanzara. Così dopo aver schiacciato l’insetto sul muro ci si ritrova in difficoltà quando si vuole ripulire la copertina. Diventa un’operazione addirittura impossibile se la zanzara non ha ancora digerito il sangue. Uno schifo. E chi vuol rovinare quelle che sono notoriamente le edizioni che – assieme al sapere, certamente – meglio svolgono mansioni di arredamento?

Io uso un pezzetto di carta igienica appena bagnata o una salvietta umida per rimuovere il cadavere della zanzara e quindi credo che la prima caratteristica da cercare in un libro sia una copertina liscia e lavabile, che non assorba acqua. Ma, subito dopo, vale la pena accertarsi che la copertina non sia rigida e il libro non di troppe pagine – all’incirca mai più di trecento – perché, in questi casi, il peso o la scarsa aerodinamicità tendono a rallentare il movimento e il rischio è che la zanzara avverta qualcosa di strano e scappi prima del colpo. In un vecchissimo numero di Dylan Dog, l’unico che ricordi, si suggerisce che le zanzare prevedano il futuro di qualche istante e per questo sappiano anticipare il libro che prova a schiacciarle. Ci penso ogni volta che mi trovo a studiare la traiettoria libro-muro di un ammazzamento.

Perciò trovo inspiegabile che, ogni anno, quando sulle riviste furoreggiano le liste coi libri per l’estate, i dieci o, a volte, perfino i venti libri da leggere “sotto l’ombrellone” spesso in due striminzite settimane, che siano nuove uscite o i titoli da recuperare per stare al passo, non venga mai preso in considerazione – a latere del contenuto, nessuno fraintenda – l’adattabilità del libro alla caccia notturna.

Una volta, a Napoli, si diceva che la carta del Mattino fosse più adatta a confezionare la passata fatta in casa rispetto alla carta di Grazia, perché con la carta di Grazia le bottiglie “schiattavano”, mentre col Mattino resistevano integre, ma con questa considerazione nessuno pretendeva fomentare boicottaggi. (Che la voce fosse stata messa in giro dai giornalisti del Mattino sarebbe fantastico, ma, purtroppo, poco credibile). Ecco, allo stesso modo, esistono delle carte, dei formati e delle copertine più propense. E andrebbe detto. Perché è chiaro che ogni libro per l’estate che si rispetti a un certo punto assolverà anche questa funzione secondaria: evitare qualche puntura (dalle mie parti, il dialetto ci fa dire che le zanzare mordono. Che le zanzare in Campania siano più feroci che al Nord e dunque mordano invece che pungere? Io ci credo).

Ricapitolando, copertina non rigida, ma il più possibile liscia e lavabile, non troppe pagine né troppo compatto, non troppo pesante, ma neanche troppo leggero perché un movimento d’aria troppo fiacco finisce per accompagnare la fuga e addirittura velocizzarla (spiacente per la poesia. I libri di poesie sono sempre troppo leggeri, le raccolte di tutta una vita troppo pesanti). Ci sarebbero tante edizioni che rispondono a queste caratteristiche: Il Saggiatore, Stile Libero, molte edizioni economiche Einaudi e Mondadori e altre ancora. Ma se proprio vogliamo il non plus ultra, numerose prove empiriche suggeriscono che lo si possa ottenere coordinando due ulteriori caratteristiche: il risvolto interno perché dà flessibilità alle edizioni e dona una particolare efficacia, e l’ampiezza della superficie per una ragione evidente . Ricordo con particolare piacere l’estate di Tra loro di Richard Ford (I Narratori, Feltrinelli) e anche quella di Less di Andrew Sean Greer (La nave di Teseo). Sono le copie con cui ho raggiunto le migliori percentuali di riuscita nelle uccisioni, entrambe intorno al 90%. Per questa estate punto moltissimo su Storia di un boxeur latino di Minimum Fax perché, quasi dimenticavo, se il libro è anche interessante non guasta visto che finirò per averlo a lungo sul comodino a lungo.

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