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10:08 venerdì 9 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Com’è cambiata la lettura online nel 2011?

01 Dicembre 2011

Il 2011 è stato un anno importante per la lettura online, 12 mesi in cui si sono diffuse e sviluppate alcune innovazioni come i tablet (guidati dall’iPad di Apple) e alcune applicazioni mobile come FlipBoard, Zite e Instapaper. Tutti prodotti nati nel 2010 che hanno reso quindi l’anno che si va concludendo “un punto di svolta per la lettura online”.

E infatti i mutamenti, per quanto in corso, si possono già vedere nei nostri comportamenti nella Rete. Secondo Read Write Web, i social network sono sempre più importanti nel consumo di informazione: non solo aumenta il numero di persone che accede alle notizie tramite Facebook, Twitter e simili ma sono le stesse testate ad aver cominciato a “fondersi” con piattaforme social come quella di Mark Zuckerberg. Un esempio è l’operazione del Guardian e del Washington Post che hanno collegate il proprio sito a Facebook in modo diretto, anche grazie a un’app che consente la lettura delle loro news direttamente dalle pagine azzurre del social network.

A dominare è proprio quest’ultima parola: social network. Sempre più giornali assumono personale specializzato nella loro gestione (Twitter, Facebook, FriendFeed, Tumblr, Google +), portando alla creazione di una nuova figura giornalistica: il responsabile della diffusione social delle notizie. (Sembra quindi abbia ragione Josh Bernoff, vice presidente della Forrester Research, secondo cui il 2012 sarà per i social media quello che il 2000 è stato per il web “classico”: l’anno del boom – o il preludio alla bolla finanziaria.)

“Non solo leggiamo di più – continua RWB – ma discutiamo anche di più”. La novità è che i commenti sono migrati dal loro luogo d’origine (siti e blog) e si sono trasferiti nei soliti social network. Un fenomeno a cui molti giornali stanno cercando di rimediare, riportando la comunità e la discussione nelle loro pagine: è notizia di ieri, per esempio, che il New York Times ha cambiato la policy nei commenti, premiando i commentatori più attivi e on topic con alcuni privilegi. Un cambiamento, secondo la neo-direttrice della grey lady Jill Abramson, mirato ad aumentare il senso di comunità.

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