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12:34 martedì 20 gennaio 2026
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Com’è cambiata la lettura online nel 2011?

01 Dicembre 2011

Il 2011 è stato un anno importante per la lettura online, 12 mesi in cui si sono diffuse e sviluppate alcune innovazioni come i tablet (guidati dall’iPad di Apple) e alcune applicazioni mobile come FlipBoard, Zite e Instapaper. Tutti prodotti nati nel 2010 che hanno reso quindi l’anno che si va concludendo “un punto di svolta per la lettura online”.

E infatti i mutamenti, per quanto in corso, si possono già vedere nei nostri comportamenti nella Rete. Secondo Read Write Web, i social network sono sempre più importanti nel consumo di informazione: non solo aumenta il numero di persone che accede alle notizie tramite Facebook, Twitter e simili ma sono le stesse testate ad aver cominciato a “fondersi” con piattaforme social come quella di Mark Zuckerberg. Un esempio è l’operazione del Guardian e del Washington Post che hanno collegate il proprio sito a Facebook in modo diretto, anche grazie a un’app che consente la lettura delle loro news direttamente dalle pagine azzurre del social network.

A dominare è proprio quest’ultima parola: social network. Sempre più giornali assumono personale specializzato nella loro gestione (Twitter, Facebook, FriendFeed, Tumblr, Google +), portando alla creazione di una nuova figura giornalistica: il responsabile della diffusione social delle notizie. (Sembra quindi abbia ragione Josh Bernoff, vice presidente della Forrester Research, secondo cui il 2012 sarà per i social media quello che il 2000 è stato per il web “classico”: l’anno del boom – o il preludio alla bolla finanziaria.)

“Non solo leggiamo di più – continua RWB – ma discutiamo anche di più”. La novità è che i commenti sono migrati dal loro luogo d’origine (siti e blog) e si sono trasferiti nei soliti social network. Un fenomeno a cui molti giornali stanno cercando di rimediare, riportando la comunità e la discussione nelle loro pagine: è notizia di ieri, per esempio, che il New York Times ha cambiato la policy nei commenti, premiando i commentatori più attivi e on topic con alcuni privilegi. Un cambiamento, secondo la neo-direttrice della grey lady Jill Abramson, mirato ad aumentare il senso di comunità.

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