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03:04 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Com’è cambiata la lettura online nel 2011?

01 Dicembre 2011

Il 2011 è stato un anno importante per la lettura online, 12 mesi in cui si sono diffuse e sviluppate alcune innovazioni come i tablet (guidati dall’iPad di Apple) e alcune applicazioni mobile come FlipBoard, Zite e Instapaper. Tutti prodotti nati nel 2010 che hanno reso quindi l’anno che si va concludendo “un punto di svolta per la lettura online”.

E infatti i mutamenti, per quanto in corso, si possono già vedere nei nostri comportamenti nella Rete. Secondo Read Write Web, i social network sono sempre più importanti nel consumo di informazione: non solo aumenta il numero di persone che accede alle notizie tramite Facebook, Twitter e simili ma sono le stesse testate ad aver cominciato a “fondersi” con piattaforme social come quella di Mark Zuckerberg. Un esempio è l’operazione del Guardian e del Washington Post che hanno collegate il proprio sito a Facebook in modo diretto, anche grazie a un’app che consente la lettura delle loro news direttamente dalle pagine azzurre del social network.

A dominare è proprio quest’ultima parola: social network. Sempre più giornali assumono personale specializzato nella loro gestione (Twitter, Facebook, FriendFeed, Tumblr, Google +), portando alla creazione di una nuova figura giornalistica: il responsabile della diffusione social delle notizie. (Sembra quindi abbia ragione Josh Bernoff, vice presidente della Forrester Research, secondo cui il 2012 sarà per i social media quello che il 2000 è stato per il web “classico”: l’anno del boom – o il preludio alla bolla finanziaria.)

“Non solo leggiamo di più – continua RWB – ma discutiamo anche di più”. La novità è che i commenti sono migrati dal loro luogo d’origine (siti e blog) e si sono trasferiti nei soliti social network. Un fenomeno a cui molti giornali stanno cercando di rimediare, riportando la comunità e la discussione nelle loro pagine: è notizia di ieri, per esempio, che il New York Times ha cambiato la policy nei commenti, premiando i commentatori più attivi e on topic con alcuni privilegi. Un cambiamento, secondo la neo-direttrice della grey lady Jill Abramson, mirato ad aumentare il senso di comunità.

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