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Sono stati ritrovati i Piss Poems di Sufjan Stevens, il blocchetto in cui da giovane il cantautore scriveva una poesia ogni volta che gli scappava la pipì A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.
Nel programma della Scala di quest’anno c’è anche il cineconcerto di di Fellini E per i prossimi tre anni i cineconcerti saranno stabilmente parte degli spettacoli del Teatro: nel 2027 ci sarà Tempi Moderni di Chaplin e nel 2028 un concerto dedicato ai film di Ennio Morricone.
L’AI sta facendo perdere il lavoro a così tante persone che si inizia a parlare di mega layoff, cioè di mega licenziamenti A quanto pare sta diventando un vero e proprio "trend" tra le aziende, tanto che molte licenziano anche se non sono in difficoltà economiche.
È stato annunciato un altro sequel di Top Gun e ovviamente anche stavolta il protagonista sarà Tom Cruise Del film si sa ancora pochissimo, ma l'unica conferma che importa davvero c'è già: Maverick non va in pensione, nemmeno a 63 anni.
Secondo il Financial Times la crisi abitativa di Milano ormai è più grave anche di quella di Londra I prezzi delle case in città sono aumentati del 57 per cento nell’ultimo decennio, mentre gli affitti sono saliti di oltre il 70 per cento.
Gli Strokes hanno usato il palco del Coachella per denunciare tutti i crimini che gli Usa hanno commesso nel mondo dagli anni ’50 a oggi Lo hanno fatto con un video in cui mostravano i colpi di Stato in Cile, Bolivia, Congo (solo per citarne alcuni) e poi i bombardamenti su Gaza e Iran.
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.

Coco Mellors è l’anti-Sally Rooney da leggere quest’estate

Il suo romanzo d'esordio, Cleopatra e Frankenstein, caso editoriale e futura serie tv, è una storia d'amore disfunzionale tra il capo di un'agenzia pubblicitaria alcolizzato e una pittrice ventenne sotto antidepressivi.

22 Giugno 2023

Non so se sono più fissata con l’autrice o con il suo libro. Penso la prima. Col suo nome da caramella, Coco Mellors ha la stessa età di Sally Rooney e uno stile opposto: tanto Rooney è monacale e vestita male, tanto Mellors è sexy e vestita bene. Nella mia foto preferita indossa un fiocco nero in testa – e che testa: capelli biondo platino lunghissimi e sanissimi – e un vestito nero trasparente lungo fino ai piedi. Anche lei, come Rooney, ha una fascinazione per l’Italia (il libro si conclude a Roma, così come in Persone Normali c’era la vacanza in Friuli) e anche lei racconta la storia di una coppia: ma se in Persone normali i protagonisti sono due individui irritanti e perfettissimi (per niente normali) che si rincorrono per tutto il romanzo, qui ci sono due esseri disfunzionali e adorabili – lei pittrice di 24 anni sotto antidepressivi, lui alcolizzato di 40 a capo di un’agenzia pubblicitaria – che si sposano 6 mesi dopo essersi conosciuti per poi scoprire che entrambi sono un disastro e che, insieme, sono ancora peggio.

Se Rooney è nata e cresciuta in Irlanda, Mellors è nata a Londra si è trasferita coi suoi a New York quando era piccola, mentre ora, insieme al marito che ha un famoso brand di integratori (ecco un articolo in cui si elogiano le sue caramelle gommose per «far tornare la libido alle donne dopo il lockdown»), passa le estati in California. Ho analizzato i libri che fanno da sfondo a una sua foto, ci sono le solite cose delle ragazze che vogliono scrivere non più per blaterare del loro romanzo in una libreria minuscola, tra vecchi scrittori ricchi di famiglia pronti a dispensare preziosi consigli sul mestiere, ma per essere invitate alle sfilate (da noi ci è riuscita Giada Biaggi, scrittrice e comica): La campana di vetro di Sylvia Plath, Animal di Lisa Taddeo, How to do Nothing di Jenny Odell. Insomma, è chiaro che si parla del solito club, quello delle ragazze che coniugano l’essere cool con il genio artistico, quello di cui fanno parte Ottessa Moshfegh, Emma Cline, Greta Gerwig, Sofia Coppola, eccetera eccetera. In un articolo del Daily Mail, Mellors dice di aver impiegato più di 5 anni a scrivere il libro (mentre lavorava full time come copywriter), di aver ricevuto 30 rifiuti dalle case editrici e di essere stata aiutata da due editor a sviluppare meglio la relazione tra i protagonisti perché, nella prima versione, c’era qualcosa che non funzionava.

Appena arrivato in libreria con Einaudi nella traduzione di Carla Palmieri, Cleopatra e Frankestein è il suo romanzo d’esordio, domina il BookTok da mesi (anche grazie alla meravigliosa copertina) ed è stato a lungo in cima alle classifiche inglesi. L’inizio è brillante – capodanno, ascensore, lui e lei se ne vanno dalla stessa festa – un dialogo serrato tra due persone che si piacciono da subito, una conversazione super realistica e al tempo stesso così perfetta che forse nessuno di noi l’hai mai vissuta nella realtà. Si innamorano e dopo 6 mesi si sposano, unendo l’utile al dilettevole, perché a lei, pittrice inglese di 24 anni, serve la green card. Lui sembra gentile, eccentrico, intelligente, ma è facile riconoscere, disseminate nella prima parte, le red flag di cui poi avremo conferma (di lui sì, ma anche di lei). Quando Coco Mellors descrive l’alcolismo di Frank si ispira alla sua esperienza personale: come ha raccontato al Daily Mail, infatti, anche lei è stata un’alcolista e ha festeggiato da poco sette anni di sobrietà. L’alcol e le droghe sono una presenza costante nel libro. La festa del matrimonio tra Cleo e Frank sembra una normale seratina a Milano, tra artisti, art director, stylist e cose simili: chiacchiere, alcol, cocaina, dolci squisiti che nessuno tocca perché, chissà come mai, nessuno ha fame. Perché sembra di vedere tutto quello che Mellors racconta in questo libro? Forse perché personaggi e situazioni sono così incredibilmente e perfettamente famigliari per chi vive nell’ambiente creativo di una grande città? O per la qualità cinematografica del libro (sembra una sceneggiatura)? Probabilmente la seconda, e infatti, come annuncia l’ultimo post sul profilo Instagram dell’autrice, Cleopatra e Frankestein verrà trasformato in una serie tv Warner Bros. Una serie che difficilmente ci farà stare male (e al tempo stesso eccitare sessualmente) come ha fatto Persone normali (anche se questa storia è altrettanto dolorosa) ma, se funzionerà, saprà deliziarci con dei protagonisti molto più incasinati e dotati di un grandissimo pregio (che i personaggi di Sally Rooney non hanno): la totale incapacità di prendersi sul serio.

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