Hype ↓
08:02 martedì 24 marzo 2026
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

Coachella 2024, di male in peggio

Il festival delle influencer è sempre stato una baracconata, ma negli anni post-Beyoncé sembra essere diventato un vero e proprio disastro popolato da un pubblico che non capisce gli artisti sul palco e da artisti che non riescono più a raccapezzarsi.

16 Aprile 2024

«La tua timeline è Coachella, la mia è il Salone del Mobile, non siamo uguali», ha scritto in una storia l’influencer brendahasthtag (quella che si veste solo di bianco o solo di nero, per capirci), tralasciando l’altro “contenuto virale” del weekend, i missili iraniani su Israele. Con la sua battutina da snob, Brenda voleva sottolineare quanto il Coachella sia diventato sfigato, o meglio, ancora più sfigato. L’abbiamo sempre saputo che il Coachella era una gran baracconata, il “festival delle influencer”. Ci andavano le aspiranti Chiara Ferragni (bionde, magre, appena emerse da un paio di lettini solari) per documentare i loro orribili look giorno per giorno: trasparenze, nudità, colori fluo, bikini a uncinetto, gonnelle di rete, diamantini in faccia, treccine, piume, frange, pizzo, fiori, stelle, cuori, stivali cowboy, anfibi. Un pasticcio di stili e appropriazioni indossato sulla pelle abbronzata e i sorrisi sbiancati coi filtri, nell’entusiasmo di ostentare il privilegio di essere lì, davanti alla ruota panoramica, a scattarsi quelle foto taroccate con Photoshop.

Nella sua cattivissima stroncatura dell’esibizione di Lana Del Rey sul Guardian, Alaina Demopoulos (che invece qui si spertica in lodi dello show di Doja Cat: grazie tante, stiamo parlando di una macchina da guerra dei live) ci azzecca soltanto a metà. Esordisce ricordandoci giustamente come alcuni degli accessori che caratterizzavano il “Coachella look” coincidessero con quelli della prima Lana Del Rey. «L’immagine cliché di Lana Del Rey – corona di fiori, occhiali da sole a forma di cuore, broncio da Lolita», scrive, «corrisponde al cliché di una ragazza del Coachella». Ma continua dicendo: «Sia Lana Del Rey che il festival hanno visto un picco a metà degli anni 2010, durante i primi anni dell’esplosione della cultura influencer. Quindi è logico che la ragazza d’oro del Coachella sia la protagonista del festival… anche se, nel 2024, arriva con 10 anni di ritardo». Secondo me, invece, la maggior parte delle influencer che nel 2010 indossavano corone di fiori e occhiali a cuore (molto probabilmente acquistati da Accesorize) non si sarebbero mai sognate di andare a un concerto di Lana Del Rey.

La meravigliosa Billie Eilish, che non sbaglia mai (il duetto di “Video Games” è l’unico momento che ha convinto tutti) sembra aver voluto sottolineare questo fenomeno: «This is the reason for half of you bitches’ existence», ha ricordato alla folla, ormai totalmente caotica nei gusti e nello stile (o meglio, nelle varie espressioni dell’assenza di entrambi), come sottolinea Dazed che parla della “fashion identity crisis” del festival. Ma nel 2010, per quelle influencer abbronzate, Lana Del Rey era ancora un fenomeno strano, recepito con scetticismo, una weirdo da bullizzare e deridere, di cui fare l’imitazione. E quelle stesse influencer che ora si professano fan, non l’avevano ancora capita. Checché né dica il Guardian, quindi, il 2024 è l’anno perfetto per Lana Del Rey al Coachella, proprio perché è questa la fase in cui la cantautrice è “arrivata a tutti”, è diventata popolare, mainstream, «l’amica di Taylor Swift». Da “stonata (nella voce e nella mente) col filler” a Venerata Maestra.

Ma Lana Del Rey non è fatta per un pubblico di tale quantità e qualità. La sua esibizione è stata giudicata negativamente non solo per la voce altalenante ma anche per la sua “presenza scenica” (quando uno dei motivi per cui la veneriamo è proprio il suo misteriosissimo, irreplicabile mix di eleganza e goffaggine). E la sua performance non è stata l’unica ad aver deluso l’esigente platea del Coachella. Pare che, anche quest’anno (nel 2023 si era parlato soprattutto del “disappointing mess” di Frank Ocean) la maggior parte dei concerti sia stata un mezzo schifo, con il pubblico attraversato da un flusso costante di persone che se ne andavano. Sembra che dopo l’apice del Beycella (la leggendaria, impeccabile, amatissima esibizione di Beyoncé nel 2018), si sia innescato un inarrestabile processo di decadimento (che pare aver colpito anche la stessa Beyoncé, a dire la verità). Una prova starebbe anche nello scarso entusiasmo con il quale i fan quest’anno hanno risposto all’apertura delle prevendite: il 2015 del tutto esaurito in 40 minuti è lontanissimo, nel 2024 dopo un mese restano ancora biglietti disponibili per il secondo fine settimana del festival.

Grimes (probabilmente conosciuta da gran parte del pubblico del festival soltanto come «la ex di Elon Musk») ha avuto dei problemi tecnici e ha dovuto interrompere il suo set, aggiornando tutti in tempo reale sui suoi maldestri tentativi di superare l’empasse (anche qui: su TikTok i fan più fedeli giurano che è una cosa che accade spesso e tirano in ballo il suo presunto autismo), un atteggiamento giudicato molto poco professionale da tutti quelli che hanno deciso di abbandonarla lì coi suoi esperimenti. Anche Damon Albarn dei Blur ha scelto di comunicare col pubblico in maniera diciamo “informale”, intimando: «You’re never seeing us again so you might as well fucking sing it» (sembrava non conoscessero le parole di “Girls & Boys”, o perlomeno non sembravano intenzionati a cantarla). Come ha recuperato punti di simpatia? Citando il famoso video TikTok che ha reso famosa “Song 2” (il vero motivo per cui le prime note della canzone hanno suscitato l’entusiasta e immediata reazione della folla): «Mi è stato mostrato un TikTok in cui questa canzone viene eseguita da un aspirapolvere», ha detto. «È una cosa umiliante e stimolante allo stesso tempo». Che forse descrive bene cosa provano questi artisti a esibirsi a un festival del genere.

Articoli Suggeriti
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede

Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.

The Immortal Man è il funerale che Tommy Shelby e i fan di Peaky Blinders si meritavano

Uscito il 20 marzo su Netflix il film celebra, una canzone post-punk dopo l’altra, la fine della saga per come l’abbiamo conosciuta e imparata ad amare.

Leggi anche ↓
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede

Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.

The Immortal Man è il funerale che Tommy Shelby e i fan di Peaky Blinders si meritavano

Uscito il 20 marzo su Netflix il film celebra, una canzone post-punk dopo l’altra, la fine della saga per come l’abbiamo conosciuta e imparata ad amare.

È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher

O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.

La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità su Chuck Norris

In pochi hanno visto i suoi film, pochissimi al di sotto dell'età pensionabile hanno visto Walker Texas Ranger, nessuno conosce le sue terribili idee politiche, ma tutti hanno visto i meme basati su di lui. Ed è quello che oggi piangiamo: non Norris, ma l'internet della nostra giovinezza.

Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI

L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli

La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.