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21:23 domenica 31 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

Una ricerca dice che il clima nel nord Italia somiglia sempre più a quello dell’Etiopia

15 Novembre 2023

Una recente ricerca dall’organizzazione no-profit WaterAid in collaborazione con le università di Cardiff e Bristol ha dimostrato che le aree che una volta erano soggette a lunghi periodi di siccità oggi vanno incontro ad alluvioni sempre più intense e viceversa. Tra le aree menzionate nello studio ci sarebbe anche il nostro Paese, in particolare la Lombardia, che i ricercatori hanno paragonato alla regione di Shabelle, nel sud dell’Etiopia. Se fino al 1980 quest’ultima era stata interessata soprattutto da piogge intense, nei 20 anni successivi si è assistito a un drastico cambiamento che ha portato a periodi di secca sempre più prolungati ed estremi. Allo stesso modo, in Italia dall’inizio degli anni Duemila gli episodi di pesante siccità sono più che raddoppiati.

Inoltre, la ricerca ha sottolineato che in entrambe le regioni si sta verificando quello che gli scienziati chiamano “climate hazard flip” (capovolgimento dei rischi climatici), secondo cui quando i periodi di secca sono improvvisamente interrotti dalle piogge si tratta sempre più spesso di precipitazioni pesanti che il terreno non riesce ad assorbire, causando così le inondazioni a cui abbiamo assistito quest’estate. Il rapporto, che si è concentrato su sei Paesi in via di sviluppo (mentre l’Italia è servita solo come termine di paragone), ha sottolineato anche la profonda connessione tra le conseguenze di fenomeni climatici di questa portata e le possibilità economiche dei Paesi interessati.

L’amministratore delegato di WaterAid Tim Wainwright ha dichiarato che la richiesta dell’organizzazione ai capi di Stato che parteciperanno alla Cop28, la prossima conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, sarà di rinforzare i sistemi idrici per garantire l’accesso all’acqua potabile e migliorare le condizioni igienico-sanitarie in tutti i Paesi. Ha spiegato che una volta che i disastri climatici saranno diventati estremi, inizierà, soprattutto nei Paesi poveri, una corsa all’acqua e di conseguenza, gli investimenti nella water security vanno implementati ora. Se c’è una cosa che Katerina Michaelides, professoressa di idrologia all’università di Bristol, ha capito sul cambiamento climatico è che ciascuna regione andrà sì in contro a eventi disastrosi, ma in continuo mutamento. L’imprevedibilità di questi cambiamenti deve essere presa necessariamente in considerazione nel formulare i futuri programmi di adattamento, ha concluso.

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