È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
Uno youtuber ha raccolto tutte le citazioni del Padrino presenti nei Soprano
Lo youtuber Yaron Baruch si è cimentato in un’impresa notevole: trovare tutti i rimandi e le citazioni della trilogia del Padrino presenti nei Soprano. Per farsi un’idea dell’impegno richiesto per raggiungere l’obiettivo: dei Soprano ci sono sei stagioni, in tutto ottantasei episodi, ogni episodio dura più o meno un’ora.
In più, Baruch non si è limitato a scovare e riproporre le citazioni del Padrino che tutti riusciamo a riconoscere: quella in cui Tony e Christopher parlano del perché un siciliano non può rifiutare una richiesta fattagli nel giorno del matrimonio di sua figlia, o quella scena in cui Silvio Dante, seduto al tavolo nel retrobottega del Bada Bing, all’improvviso si alza e si mette a fare il verso ad Al Pacino («just when I thought I was out, they pull me back in»). Baruch, invece, è andato alla caccia anche di rimandi più discreti, omaggi al Padrino che David Chase ha nascosto qua e là nella serie. Alcuni dei più interessanti sono rimandi “estetici”, scene e sequenze dei Soprano che riprendono le inquadrature e il montaggio della trilogia cinematografica di Francis Ford Coppola.
Che ci sia un filo che lega I Soprano e Il Padrino, d’altronde, è cosa nota. Nel 1995 a David Chase fu proposto di adattare il film per la televisione, ma lui rifiutò spiegando (in un’intervista concessa all’ Hollywood Reporter, che «Il Padrino esiste già, perché dovremmo farlo». Ed è nota anche la storia dell’origine dei Soprano: Chase inizialmente voleva fare un film, raccontare la storia di un mafioso e della sua madre iperprotettiva e invadente. Dal quel pitch iniziale è poi venuta la serie che ha cambiato la storia recente della televisione americana, I Soprano.
All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.