A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
Christopher Walken è diventato il profeta della disconnessione
«Non uso tecnologia. A casa ho solo l’antenna satellitare. Quindi Severance l’ho visto grazie ai dvd che la produzione è stata così gentile da mandarmi. Non ho un cellulare. Non ho mai mandato una mail né ho mai, come si dice, twitterato (sic, ndr). Non ho mai avuto nemmeno un orologio. Se mi serve sapere che ora è, lo chiedo a qualcuno. Allo stesso modo, quelle rare volte in cui ho bisogno del telefono, chiedo alle persone se me lo possono prestare». Con queste parole, dette in un’intervista concessa al Wall Street Journal, Christopher Walken (che nell’ultimo anno è stato parecchio occupato: è stato l’imperatore Shaddam Corrino IV in Dune – Parte Due e Burt in Severance) è diventato il profeta della disconnessione, l’idolo di tutte le persone che vorrebbero disperatamente liberarsi di tutti i device e di tutte le app che hanno grandemente contribuito a complicarci la vita e ad arricchire le persone sbagliate. Peccato che dell’entusiasmo con il quale le sue parole sono state accolte su internet, Walken non saprà mai nulla: figuriamoci se a casa ha il Wi-Fi.
Del concerto di Milano resterà un ricordo agrodolce: Rosalia è stata costretta ad abbandonare il palco per un malore, ma fino a quel momento l'unica data italiana del suo tour era stata davvero speciale. Per i fan e per lei.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.