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18:08 giovedì 8 gennaio 2026
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.

Nel nuovo Blu-ray di Chinatown non viene menzionato Roman Polanski, il regista di Chinatown

24 Giugno 2024

Giovedì 20 giugno i cinefili hanno festeggiato il cinquantesimo anniversario dell’uscita di Chinatown, il capolavoro di Roman Polanski con protagonisti Jack Nicholson e Faye Dunaway. Come è ovvio, per l’occasione Paramount Pictures ha fatto uscire una nuova edizione del film: si tratta di una Collector’s Edition, Bluray + 4K UltraHD lussuosissimo, pieno di contenuti extra inediti e succosi, pacchetto comprendente anche diverse foto di scena e una riproduzione della locandina originale. C’è di tutto e di più, insomma, ma i fan si sono immediatamente accorti di una mancanza: il nome di Roman Polanski non si trova da nessuna parte, né sul fronte né sul retro della custodia.

La ragione di questa mancanza è presto detta: negli Stati Uniti Polanski è ricercato dalle autorità, sulla sua testa dal 1978 pesa un mandato di cattura per una serie di reati gravissimi – il più grave: violenza sessuale con l’ausilio di sostanze stupefacenti – ai danni dell’allora quattordicenne Samantha Geimer. Dal febbraio 1978 il regista non mette piede negli Stati Uniti né in nessun Paese in cui corre il rischio di essere arrestato ed estradato negli Stati Uniti (rischio che ha seriamente corso nel 2009, quando fu arrestato a Zurigo: ci è voluto un anno prima che le autorità svizzere rifiutassero la richiesta di estradizione degli Usa).

Visti i problemi di distribuzione che tutti i film di Polanski hanno avuto negli Stati Uniti dal 1978 in poi, e visto quanto Polanski sia detestato dall’opinione pubblica e dagli addetti ai lavori del cinema americano (e non solo), non stupisce affatto che Paramount abbia preso la decisione di “cancellarlo” (letteralmente) dalla Collector’s Edition di Chinatown. Il punto è che, come sempre, queste decisioni si prestano alle critiche di una parte del pubblico perché risultano sembra “dimezzate”: come hanno sottolineato in tanti, è vero che il nome Roman Polanski non appare né sul fronte né sul retro del cofanetto, ma è vero anche che il suo nome appare in tutti gli altri contenuti della Collector’s Edition: c’è il suo nome sulla locandina, c’è il suo nome nei titoli di testa e in quelli di coda, c’è il suo nome nei contenuti extra.

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