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Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
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È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
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Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
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Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Nel nuovo Blu-ray di Chinatown non viene menzionato Roman Polanski, il regista di Chinatown

24 Giugno 2024

Giovedì 20 giugno i cinefili hanno festeggiato il cinquantesimo anniversario dell’uscita di Chinatown, il capolavoro di Roman Polanski con protagonisti Jack Nicholson e Faye Dunaway. Come è ovvio, per l’occasione Paramount Pictures ha fatto uscire una nuova edizione del film: si tratta di una Collector’s Edition, Bluray + 4K UltraHD lussuosissimo, pieno di contenuti extra inediti e succosi, pacchetto comprendente anche diverse foto di scena e una riproduzione della locandina originale. C’è di tutto e di più, insomma, ma i fan si sono immediatamente accorti di una mancanza: il nome di Roman Polanski non si trova da nessuna parte, né sul fronte né sul retro della custodia.

La ragione di questa mancanza è presto detta: negli Stati Uniti Polanski è ricercato dalle autorità, sulla sua testa dal 1978 pesa un mandato di cattura per una serie di reati gravissimi – il più grave: violenza sessuale con l’ausilio di sostanze stupefacenti – ai danni dell’allora quattordicenne Samantha Geimer. Dal febbraio 1978 il regista non mette piede negli Stati Uniti né in nessun Paese in cui corre il rischio di essere arrestato ed estradato negli Stati Uniti (rischio che ha seriamente corso nel 2009, quando fu arrestato a Zurigo: ci è voluto un anno prima che le autorità svizzere rifiutassero la richiesta di estradizione degli Usa).

Visti i problemi di distribuzione che tutti i film di Polanski hanno avuto negli Stati Uniti dal 1978 in poi, e visto quanto Polanski sia detestato dall’opinione pubblica e dagli addetti ai lavori del cinema americano (e non solo), non stupisce affatto che Paramount abbia preso la decisione di “cancellarlo” (letteralmente) dalla Collector’s Edition di Chinatown. Il punto è che, come sempre, queste decisioni si prestano alle critiche di una parte del pubblico perché risultano sembra “dimezzate”: come hanno sottolineato in tanti, è vero che il nome Roman Polanski non appare né sul fronte né sul retro del cofanetto, ma è vero anche che il suo nome appare in tutti gli altri contenuti della Collector’s Edition: c’è il suo nome sulla locandina, c’è il suo nome nei titoli di testa e in quelli di coda, c’è il suo nome nei contenuti extra.

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