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Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Chi è stato il primo poeta della storia?

27 Giugno 2017

Charles Halton, un esperto di testi biblici alla St Mary’s University, ha scritto per LitHub un articolo su quella che definisce «il primo poeta della storia». Che, tecnicamente, fu una poetessa: una sacerdotessa Enheduanna, vissuta nella Mesopotamia di 4200 anni fa, che fu autrici di vari inni e poesie religiose scoperte dagli archeologi negli anni Venti e pubblicati in inglese a partire dagli anni Sessanta. La maggior parte delle sue poesie, spiega l’autore, celebravano la dea Innana, che era la divinità del sesso e della guerra: «In una delle poesia di Enheduanna, Inanna uccide An, la divinità a capo del pantheon mesopotamico, e diventa la leader degli dei. Non sono certo di come l’abbia presa establishment religioso maschile, presumo non fossero entusiasti».

L’articolo di Halton è piuttosto polemico: sostiene che il nome della prima poetessa della storia è rimasto sconosciuto ai più, mentre tutti conosciamo il nome del primo romanziere della storia (Murasaki Shikibu, autrice Storia di Genji nell’Undicesimo secolo) a causa di un certo sessismo nel mondo letterario, per non parlare del fatto che la letteratura Mesopotamica è poco conosciuta. In realtà, già sul fatto che esista una concordia sul nome del primo romanziere della storia si potrebbe discutere: alcuni potrebbero fare notare che Dafni e Cloe di Longo Sofista, che è di svariati secoli antecedenti a Storia di Genji, è un romanzo.

Eneheduanna

Poi, non è che il nome di Enheduanna sia così sconosciuto, almeno tra chi s’interessa di letteratura antica. Qualche anno fa l’archeologo Paolo Matthiae le aveva dedicato un profilo sul Domenicale del Sole24Ore, dove raccontava: «Era figlia del grande Sargon, il fondatore della dinastia di Akkad e del più antico impero della storia, che iniziò il suo lungo regno negli anni attorno al 2340 a. C». La sua opera più celebre, successivamente intitolata “L’esaltazione di Inanna”, è giunta ai giorni nostri «in oltre cinquanta diverse copie su tavolette cuneiformi», prosegue lo studioso, «a dimostrazione della sua popolarità e diffusione negli ambienti scribali dei maggiori centri sumerici».

Disco votivo di Enheduanna; bassorilievo dedicato alla divinità Inanna
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