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Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
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Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.

Chi è stato il primo poeta della storia?

27 Giugno 2017

Charles Halton, un esperto di testi biblici alla St Mary’s University, ha scritto per LitHub un articolo su quella che definisce «il primo poeta della storia». Che, tecnicamente, fu una poetessa: una sacerdotessa Enheduanna, vissuta nella Mesopotamia di 4200 anni fa, che fu autrici di vari inni e poesie religiose scoperte dagli archeologi negli anni Venti e pubblicati in inglese a partire dagli anni Sessanta. La maggior parte delle sue poesie, spiega l’autore, celebravano la dea Innana, che era la divinità del sesso e della guerra: «In una delle poesia di Enheduanna, Inanna uccide An, la divinità a capo del pantheon mesopotamico, e diventa la leader degli dei. Non sono certo di come l’abbia presa establishment religioso maschile, presumo non fossero entusiasti».

L’articolo di Halton è piuttosto polemico: sostiene che il nome della prima poetessa della storia è rimasto sconosciuto ai più, mentre tutti conosciamo il nome del primo romanziere della storia (Murasaki Shikibu, autrice Storia di Genji nell’Undicesimo secolo) a causa di un certo sessismo nel mondo letterario, per non parlare del fatto che la letteratura Mesopotamica è poco conosciuta. In realtà, già sul fatto che esista una concordia sul nome del primo romanziere della storia si potrebbe discutere: alcuni potrebbero fare notare che Dafni e Cloe di Longo Sofista, che è di svariati secoli antecedenti a Storia di Genji, è un romanzo.

Eneheduanna

Poi, non è che il nome di Enheduanna sia così sconosciuto, almeno tra chi s’interessa di letteratura antica. Qualche anno fa l’archeologo Paolo Matthiae le aveva dedicato un profilo sul Domenicale del Sole24Ore, dove raccontava: «Era figlia del grande Sargon, il fondatore della dinastia di Akkad e del più antico impero della storia, che iniziò il suo lungo regno negli anni attorno al 2340 a. C». La sua opera più celebre, successivamente intitolata “L’esaltazione di Inanna”, è giunta ai giorni nostri «in oltre cinquanta diverse copie su tavolette cuneiformi», prosegue lo studioso, «a dimostrazione della sua popolarità e diffusione negli ambienti scribali dei maggiori centri sumerici».

Disco votivo di Enheduanna; bassorilievo dedicato alla divinità Inanna
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