Hype ↓
20:11 giovedì 5 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

C’è una crisi dello champagne ed è colpa della geopolitica

24 Luglio 2024

Forse intorno a voi vedete enoteche indipendenti che spuntano come funghi dopo una pioggia autunnale, ma non è indice dello stato di salute del mercato globale del vino. Il quale, per inciso, sta malissimo. Chiaramente non parliamo dei produttori artigianali dello Jura o del Carso che ci piace tanto degustare, ma di un’industria enorme, fatta di aziende da centinaia di migliaia di bottiglie prodotte ogni anno, e soprattutto globale. C’è un segmento del vino che sta male in particolare, perché legato a questioni anche politiche, e non solo degustative: parliamo dello champagne.

C’è un grosso problema di overstock, ovvero di scorte che non riescono a essere vendute. La domanda è calata del 15 per cento nei primi 6 mesi del 2024, ha detto il Comité Champagne, attestandosi su un venduto totale di circa 107 milioni di bottiglie. Al mondo non piace più la bollicina più pregiata? Non è proprio così, e non dobbiamo essere così eurocentrici per spiegarlo: c’entrano molto le “trade war” tra Unione Europea e Cina, iniziate con i veicoli a motore elettrico, ed evidentemente arrivate al vino. La Cina ha imposto sempre più sanzioni sui beni di lusso importati dall’Europa, e tra questi, oltre a borsette e orologi, c’è proprio lo champagne.

Per evitare quindi un problema di stoccaggio (e conservazione) che potrebbe peggiorare sempre di più in futuro, il Comité ha deciso che la prossima vendemmia (a cui mancano solo poche settimane) sarà più magra del solito: il livello massimo di resa per l’uva raccolta è stata quindi fissata a 10 mila chilogrammi per ettaro, contro gli 11.400 del 2023. Si punta quindi a imbottigliare meno, concretamente: circa 285 milioni di bottiglie, contro i 300 milioni che erano state prodotte nel 2023. Quando parliamo di resa, parliamo di ciò che è commercializzabile: è possibile, però, che i produttori si trovino più vino di quei 10 mila kg/ha. Che fare, quindi? Una soluzione è conservarla per tramutarla in riserva, da usare in futuro in caso di annate particolarmente negative. È infatti comune, nella produzione di champagne, utilizzare diversi “vintage” dagli anni precedenti.

Scenario comunque da considerare, perché se da un lato si vende e si esporta sempre meno, dall’altro il clima sta rendendo sempre più difficile la coltivazione e la raccolta. Il limite di 10.000 chilogrammi per ettaro serve allora anche a tenere alta la qualità del vino: gli eventi idrici sempre più estremi espongono le piante a sofferenze particolari, oscillanti tra muffe e gelate e siccità. Si parla spesso di quanto si sposteranno le regioni del vino, in seguito al cambiamento climatico indotto dall’azione umana: per ora non sensibilmente e non in massa, ma ricordiamoci, da oggi, di tenere in conto anche i problemi geopolitici, per goderci meglio il privilegio di quelle note agrumate al naso.

Articoli Suggeriti
Trascorrere le feste facendo digiuno terapeutico: una cosa divertente che vorrei rifare

Quella dietro al digiuno terapeutico è una scienza complessa e delicata, che richiede monitoraggio continuo, assistenza medica e consapevolezza del paziente. Siamo andati a provarlo nella clinica Buchinger Wilhelmi, la più antica e famosa struttura specializzata.

A causa della crescita dell’industria del benessere, l’incenso sta diventando un bene sempre più raro e costoso

La domanda è troppa e gli alberi che producono la resina da incenso non bastano. Di questo passo, tra 20 anni la produzione mondiale si dimezzerà.

Leggi anche ↓
Trascorrere le feste facendo digiuno terapeutico: una cosa divertente che vorrei rifare

Quella dietro al digiuno terapeutico è una scienza complessa e delicata, che richiede monitoraggio continuo, assistenza medica e consapevolezza del paziente. Siamo andati a provarlo nella clinica Buchinger Wilhelmi, la più antica e famosa struttura specializzata.

A causa della crescita dell’industria del benessere, l’incenso sta diventando un bene sempre più raro e costoso

La domanda è troppa e gli alberi che producono la resina da incenso non bastano. Di questo passo, tra 20 anni la produzione mondiale si dimezzerà.

Il Six Senses non è l’ennesimo albergo di lusso che apre a Milano

Dopo Roma e Ibiza, nel 2026 Six Senses arriverà anche a Milano, in via Brera 19. Di questa nuova idea di lusso e ospitalità abbiamo parlato con il General Manager André Buldini.

La nuova Montblanc Haus di Amburgo è il paradiso della scrittura

Montblanc ha aperto una nuova esposizione permanente, un luogo che racconta la sua storia, il lavoro degli artigiani e i grandi pensatori che negli anni hanno utilizzato le famose stilografiche e altri strumenti di scrittura.

20 anni di Borghetta Stile, il volto politico della musica pop

Abbiamo incontrato Daniele Ginger nel cuore di Roma Sud per scoprire cosa lega musica anni ‘90, senso di appartenenza e impegno politico-sociale.

Il successo dei cinemini di quartiere è la decrescita felice di cui il cinema italiano ha bisogno

Un nuovo modo di andare al cinema si è diffuso negli ultimi anni nelle città: proprio quando si pensava che multisala e piattaforme non avrebbero lasciato spazio, si sono affermati piccoli cinema di quartiere.