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14:37 venerdì 22 maggio 2026
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.

C’è una nuova funzione di Google che ti permette di trovare le canzoni canticchiandole

16 Ottobre 2020

Come segnala The Verge, Google ha aggiunto una nuova funzione tra i suoi strumenti di ricerca che ci consentirà di canticchiare (o fischiare e cantare) la canzone che ci è rimasta in testa ma di cui non riesciamo a ricordare il titolo. Grazie alla tecnologia di machine learning, il motore di ricerca dovrebbe riuscire a risalire alla canzone in questione, ammesso che il fischiettare non sia troppo incomprensibile. “What’s the song” è oggi disponibile nell’app Google, su iOS, Android e nell’Assistente Google: basta chiedere a Google “What’s the song” o toccare il pulsante “Cerca una canzone” appena aggiunto, quindi iniziare a canticchiare. Google ti mostrerà quindi i risultati in base alla probabilità che ci sia una corrispondenza, dopodiché si possono ascoltare i risultati per ascoltarli e vedere se il motore di ricerca ci ha preso.

Secondo quanto dichiarato da Google, la funzione utilizza i modelli di apprendimento automatico per «trasformare l’audio in una sequenza basata sui numeri che rappresenta la melodia del brano», che può quindi confrontata con i brani esistenti. La società ha affermato che quei modelli si basano su «una varietà di fonti, inclusi gli umani che cantano, fischiano o mormorano, così come le registrazioni in studio», eliminando cose come gli strumenti e la qualità vocale per concentrarsi solo sulla sequenza numerica. “What’s the song” è disponibile in inglese su iOS e in più di 20 lingue su Android, con l’intenzione di aggiungerne altre in futuro.

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