Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento
Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Tim Sweeney è fondatore e Ceo di Epic Games, azienda che nel 2017 ha sviluppato Fortnite, videogioco diventato uno dei più redditizi al mondo e che ha trasformato il suo creatore un miliardario. Entrato nell’industria della tecnologia nei primi anni Novanta, Sweeney ha cominciato a investire una parte ingente dei suoi profitti per comprare enormi distese di terreni boschivi nella Carolina del Nord, vicino alla catena dei monti Appalachi. A differenza di buona parte degli investitori del settore, però, Sweeney non punta né a speculare né a deforestare, ma compra i boschi con l’esplicito intento di salvare gli alberi dall’abbattimento.
Un decennio prima di diventare ufficialmente un miliardario, l’imprenditore ha cominciato a sfruttare le crisi cicliche del mercato immobiliare statunitense per acquisire vaste aree boschive, proprio nel momento in cui il loro prezzo crollava. Durante la crisi del 2008 ha acquistato tantissimi terreni che avrebbero dovuto diventare campi da golf o resort di lusso, approfittando del fatto che la crisi economica aveva fatto naufragare i progetti dei grandi gruppi immobiliari, spingendoli a svendere i terreni già acquisiti per recuperare liquidità. Nel corso degli anni, investendo importanti capitali presi dal suo patrimonio personale, Sweeney è diventato uno dei maggiori proprietari terrieri di tutto il North Carolina.
Questo sforzo pluridecennale, di cui Sweeney parla spesso sui social, è incredibilmente difficile da portare avanti, anche per chi ha una capacità economica invidiabile e una naturale propensione per gli affari. Acquisire i terreni quando costano poco è solo l’inizio di uno sforzo economico e imprenditoriale che richiede un’attenta pianificazione e un perfetto tempismo. Come ricostruisce Times Entertainment, per assicurarsi che un bosco non venga mani trasformato in un terreno edificabile, Sweeney deve riuscire a venderlo (o a regalarlo) al momento giusto a parchi ed enti che si occupano di preservare e proteggere la natura, in modo che i terreni finiscano sotto un vincolo permanente ed sia definitivamente al riparo dalle grinfie mercato immobiliare. In oltre vent’anni di sforzi, Sweeney è riuscito a salvare 50 mila acri di foreste statunitensi, più o meno duecento chilometri quadrati di territorio.
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