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23:01 martedì 7 aprile 2026
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L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

È uscito il trailer della serie Netflix tratta da Cent’anni di solitudine

19 Aprile 2024

Dopo il romanzo postumo pubblicato per decisione dei figli contro la volontà del padre (ne avevamo scritto qui), gli amanti di Gabriel García Márquez possono gustarsi anche il primo trailer dell’adattamento televisivo di Cent’anni di solitudine. Come scrive Brittany Allen su Literary Hub, si tratta di una delle più importanti e costose produzioni televisive mai realizzate nell’America del Sud, sedici episodi girati tutti quanti in Colombia – nelle regioni di La Guajira, Magdalena, Cesar, Cundinamarca e Tolima – recitati interamente in spagnolo e approvati dalla famiglia García Márquez. Secondo quanto riporta Deadline, cinque sceneggiatori hanno lavorato a questo adattamento: José Rivera, Natalia Santa, Camila Brugés, María Camila Arias e Albatrós González. E poi ci sono i due registi, Alex García López e Laura Mora. Gli amanti del romanzo e della letteratura di García Márquez saranno contenti di sentire che la prima frase pronunciata nel trailer è una citazione del libro: «Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione», fatto che in tanti stanno indicando come conferma che questo sarà un adattamento fedele e soprattutto rispettoso.

Che poi sia anche bello, oltre che fedele e rispettoso, resta ovviamente da vedere. In passato, i tentativi di adattamento dei romanzi di García Márquez non sono andati granché bene – quasi impossibile dimenticare il terribile L’amore ai tempi del colera con Javier Bardem e Giovanna Mezzogiorno – tanto da convincere il mondo del cinema e della televisione che lo scrittore colombiano fosse uno di quegli autori impossibili da adattare (un altro era, per esempio, Cormac McCarthy, fino a quando non sono arrivati i fratelli Coen). Una convinzione, come spesso è capitato nella storia della critica cinematografica, espressa alla perfezione da Roger Ebert: «Se si separa la storia dalla lingua con la quale è raccontata, tutto quello che rimane sono polvere e ossa, senza un cuore che batte», aveva scritto dell’Amore ai tempi del colera. Vedremo se il Cent’anni di solitudine di Netflix sarà l’eccezione che conferma la regola.

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