Hype ↓
01:06 venerdì 16 gennaio 2026
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

I motivi assurdi con cui Franco censurava la musica in Spagna

18 Luglio 2016

In Spagna solo quarant’anni fa c’era una dittatura di stampo fascista, in cui la censura veniva largamente utilizzata: subito dopo che il generale Franco salì al potere, nel 1939, molti libri, giornali, trasmissioni radiofoniche, opere teatrali e attività culturali vennero proibiti; nel 1960, l’esplosione della musica pop in Inghilterra e negli Stati Uniti, tra gli altri, portò una notevole mole di lavoro ai censori che operavano per conto del regime: fino al 1977, questi ultimi vietarono la distribuzione di oltre quattromila canzoni, a causa dei loro contenuti ritenuti a sfondo sessuale, blasfemi o sovversivi a livello politico.

Una mostra a Barcellona, Vibracions Prohibides, documenta le giustificazioni grottesche fornite dai censori per proibire la diffusione di alcuni brani musicali sul territorio spagnolo. Il titolo dell’esposizione, aperta fino al 28 agosto, è un hat tip al pezzo “Good Vibrations” dei Beach Boys, censurato per il seguente motivo: «Il testo è stato scritto da un gruppo di tossicodipendenti statunitensi la cui filosofia di vita si basa sul sesso; le vibrazioni di cui parla il brano si riferiscono evidentemente all’orgasmo. La canzone potrebbe portare molti giovani spagnoli a ballare in modo osceno, per questo non dovrebbe essere autorizzata la sua distribuzione».

Franco Spagna Censura

Durante il regime venne proibito, tra gli altri, anche il pezzo “Donna” degli Hair, in cui si sente dire «c’era una vergine sedicenne», perché presupponeva, secondo i censori, che ci fossero poche ragazze vergini in giro. Chi valutava se un brano poteva essere distribuito o meno spesso non conosceva l’inglese, ed è per questa ragione che “Just Like a Woman” di Bob Dylan venne scambiata per una canzone a tema omosessuale. Anche “Waiting for the Man” dei Velvet Underground, che tratta di droga, fu mal interpretata nello stesso senso: i funzionari franchisti si convinsero che parlasse di una ragazza che aspetta il suo fidanzato. Invece “Heroin”, paradossalmente, non è stata vietata in quanto inno alla droga, ma per un “foiking” (Lou Reed canta in realtà «for the kingdom»): «Non riesco a trovare questa parola nei dizionari: credo sia un errore ortografico di “fucking”, per questo dev’essere proibita», annotò un uomo della censura spagnola.

Anche il ricorso a immagini religiose era fonte di sospetti: in “American Pie” Don McLean si riferisce a «il padre, il figlio e lo Spirito Santo», lamentandosi della perdita dei musicisti Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper in un incidente aereo, ma in ogni caso la versione spagnola del pezzo è stata privata della citazione. Anche brani pacifisti, come “We Shall Not Be Moved” di Joan Baez e “Ohio” dei Crosby, Stills, Nash and Young, vennero proibiti, così come “The Ballad of John and Yoko” dei Beatles, quest’ultimo censurato perché parlava del matrimonio della coppia a Gibilterra nel momento in cui Franco rivendicava la sovranità sulla Rocca.

In testata: la statua di Francisco Franco nel comune di Ponteareas, in Spagna. Nel testo: la statua di Francisco Franco nel comune di Ponteareas, in Spagna, mentre viene rimossa (Miguel Riopa/Getty Images).
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.