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13:19 domenica 13 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Una nuova casa editrice indipendente pubblicherà soltanto libri scritti da maschi

Tratterà temi come paternità, mascolinità, sesso, relazioni e «il modo in cui si affronta il XXI secolo da uomini».

29 Aprile 2025

Si chiama Conduit Books, è una nuova casa editrice indipendente e ha una linea editoriale abbastanza sorprendente. L’ha spiegata al Guardian il suo fondatore, lo scrittore e critico Jude Cook, partendo dal cambiamento attraversato dal panorama editoriale negli ultimi 15 anni, in reazione alla «scena letteraria tossica e dominata dagli uomini negli anni ’80, ’90 e nei primi anni 2000». Ora, dice lui, «l’entusiasmo attorno alla nuova narrativa si concentra sulle autrici – ed è giusto così». Fin qui niente di strano. Poi, il colpo di scena. La sua casa editrice, quindi, pubblicherà soltanto memoir e fiction scritti da autori maschi. «Questa nuova generazione di giovani autrici, capitanata da Sally Rooney e altre», continua a spiegare, «ha inaugurato una rinascita della narrativa letteraria femminile, dando origine a una situazione in cui le storie di nuovi autori uomini vengono spesso trascurate, con la percezione che la voce maschile sia problematica». Le storie a cui Conduit Books darà vita affronteranno temi come la paternità, la mascolinità, il sesso, le relazioni e «il modo in cui si affronta il XXI secolo da uomini». Secondo Cook le conversazioni sulla mascolinità tossica, successive alla seconda elezione di Donald Trump e alla serie Netflix Adolescence (di cui avevamo parlato qui), hanno fatto sì che il «tema di cosa leggano i giovani uomini sia diventato di cruciale importanza».

La casa editrice è attivamente alla ricerca di un libro con cui debuttare, «preferibilmente un romanzo d’esordio scritto da un autore britannico sotto i 35 anni». L’obiettivo è pubblicare tre titoli all’anno – romanzi, raccolte di racconti o memoir – a partire dalla primavera del 2026. Cook ha specificato che non è da escludere la possibilità che, in futuro, la casa editrice possa valutare anche la pubblicazione di opere di autrici donne, ma nella fase iniziale l’enfasi sarà esclusivamente sugli autori maschili. «Crediamo», ha aggiunto, «che esista una narrativa scritta da uomini che possa anche essere ambiziosa, divertente, politica e intellettualmente stimolante, e che però viene ignorata». E le donne come l’hanno presa? Lui dice molto bene: da quando la nascita della nuova casa editrice è stata annunciata, la risposta «è stata straordinariamente positiva, soprattutto da parte di autrici e donne che lavorano nell’editoria». Ha voluto poi specificare che Conduit Books «non cerca uno scontro» e che la casa editrice non intende escludere autori appartenenti a minoranze etniche, queer, non binari o neurodivergenti.

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