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00:26 giovedì 8 ottobre 2026
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Le puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti sono state trascritte parola per parola in un libro

A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntate del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».

17 Febbraio 2026

Chiunque si trovasse a stilare una classifica dei più memorabili momenti della storia della televisione italiana, a un certo punto sarebbe inevitabilmente costretto a porsi la domanda: le puntate del Maurizio Costanzo Show con protagonista Carmelo Bene vanno inserite entrambe? Ne va messa una soltanto? In questo caso, come si fa a scegliere l’una o l’altra? Se vanno inserite entrambe, invece, vanno inserite in una menzione unica o va fatta una menzione per ogni puntata? E per spiegare cosa sono state queste due puntate del Maurizio Costanzo Show per la televisione italiana, quali e quante delle uscite di Bene (e di diversi dei suoi interlocutori) bisognerebbe usare? Se alle prime domande è oggettivamente difficile trovare una risposta, a quest’ultima è possibile quanto meno provare a darne una grazie a un libro uscito a ottobre del 2025 per Luni Editrice: si intitola Nessuno contro tutti ed è una trasposizione, parola per parola, di tutto quello che fu detto nell’episodio del Maurizio Costanzo Show del 27 giugno 1994 e in quello del 23 ottobre 1995.

Sono i due episodi passati alla storia, appunto, con il titolo di “Carmelo Bene: contro tutti”, due episodi talmente popolari da avere una loro voce dedicata su Imdb, come fossero puntate di una serie tv, come fossero lungometraggi. Per chi fosse interessato, al momento la valutazione sulla piattaforma è 9.2 su 10. Come si legge nella presentazione del libro pubblicata sul sito di Luni Editrice, «a trent’anni esatti da quelle due puntate, si pubblica, per la prima volta autorizzati, il testo integrale dei dialoghi corredato di un commentario analitico e capitoli d’approfondimento, perché si dia testimonianza completa di quella che Cristante (Stefano, docente di Sociologia della comunicazione e Sociologia della scrittura giornalistica e della comunicazione online presso l’Università del Salento, ndr), nella postfazione, definisce “una battaglia” vera e propria – contro tutta la televisione – “dall’esito impossibile, come in ogni guerra totale tra gli esseri umani e le loro estensioni, e il cui scopo è viverla e riviverla ancora, mentre intorno a noi le estensioni stesse cambiano e si ri-mediano incessantemente”.

Ora, è impossibile qui riportare tutti i momenti di quel “Contro tutti” che meriterebbero di essere riportati. E neanche vogliamo limitarci alle citazioni più pigre e scontate («Io non sono qui, io non sono io»; «Parli con il professor Heidegger vada a fare in…»; «Sputate sulla libertà! E sui tribuni della libertà, soprattutto. Liberatevi della libertà!»; «Il linguaggio vi fotte, vi trafora… voi applaudite l’ovvio»). Ci limitiamo a riportarne uno soltanto, uno dei più sottovalutati, in cui Bene per un attimo, almeno in parte, smette i panni del provocatore – è stato, d’altronde, il padre di tutti quelli che oggi definiremmo troll e che ieri chiamavamo shock jock – e indossa quelli dell’amante dell’arte: descrivendo “L’estasi della beata Ludovica Albertoni”, Bene spiega come quell’opera «eccede il capolavoro e fa del Bernini un capolavoro, non è più un capolavoro del Bernini», concludendo questo momento di trasporto con la chiusa più Carmelo Bene che ci sia: «Non so se rendo la non idea».

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