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La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.

A Cannes c’è un problema di sputi

17 Maggio 2023

Quello che tutti ricordiamo dell’ultimo Festival di Venezia è ovviamente lo sputo – c’è stato? Non c’è stato? La versione ufficiale dice di no, ore di moviola non hanno portato certezza, ognuno scelga la versione dei fatti che preferisce – di Harry Styles a Chris Pine durante la prima di Don’t Worry Darling. Pensavamo sarebbe rimasto un evento unico, un momento irripetibile nella storia dei festival cinematografici. Ma viviamo nell’epoca dei sequel e, si sa, ogni grande successo genera inevitabilmente un seguito di se stesso: quindi, anche in questa edizione del Festival di Cannes si parla di uno sputo. E non di uno sputo qualsiasi ma quello della regista di uno dei film più attesi, discussi e contestati di questo Cannes: Maiwenn Le Besco, regista di Jeanne Du Barry, il film che segna il ritorno sulle scene di Johnny Depp dopo la vittoria nel processo contro l’ex moglie Amber Heard.

Forse si tratta di una piuttosto peculiare strategia di promozione del film, chissà. Fatto sta che è stata la stessa Maiwenn, in un’intervista concessa al talk show francese Quotidien, a raccontare di aver sputato addosso al giornalista Edwy Plenel, fondatore di Mediapart. «Se confermo di averlo aggredito? Certo», ha detto la regista. Secondo le ricostruzioni fatte da diversi giornali, Maiwenn avrebbe sputato addosso a Plenel per le inchieste pubblicate da quest’ultimo sul regista Luc Besson, ex marito di Maiwenn, accusato di stupro da diverse donne. «Ne parlerò quando sarò pronta, in questo momento sono molto in ansia per la prima del mio film», ha aggiunto poi. Stando alla denuncia sporta da Plenel lo scorso 7 marzo, la regista lo avrebbe aggredito mentre lui era a cena in un ristorante. Maiwenn, seduta da sola a un tavolo poco distante dal suo, gli si sarebbe avvicinata, lo avrebbe afferrato con forza dai capelli e gli avrebbe sputato in faccia, per poi andarsene dal ristorante.

Maiwenn è certamente una delle figure più discusse e controverse a prendere parte a questa edizione del Festival di Cannes. A Variety, nella prima intervista concessa dopo l’aggressione, Plenel ha detto che tutto si spiega con la foga anti #MeToo della donna. «Ha fatto una cosa che sapeva sarebbe piaciuta ai suoi seguaci e ha deciso di vantarsene in televisione». Il giornalista ha fatto riferimento anche a una famigerata dichiarazione di Maiwenn risalente al 2020, quando quest’ultima aveva commentato il movimento #MeToo dicendo che «È pazzesco quante stupidaggini si dicano oggigiorno! A queste donne semplicemente non piacciono gli uomini, è chiaro, è stanno causando moltissimi danni. […] Quando sento le donne che si lamentano perché agli uomini interessa solo il loro fondoschiena, la mia risposta è “Dovreste essere contente di questa cosa, finché dura”». Molte polemiche si erano scatenate anche quando Maiwenn ha spiegato di aver scelto Depp come protagonista del suo Jean Du Barry mentre l’attore era ancora impegnato nel processo che lo vedeva contrapposto ad Amber Heard. Anzi, di averlo scelto quasi esclusivamente per quel motivo. «Era la parola di lui contro la parola di lei. Credo di non avere alcun diritto di giudicare».

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