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A Cannes c’è un problema di sputi

17 Maggio 2023

Quello che tutti ricordiamo dell’ultimo Festival di Venezia è ovviamente lo sputo – c’è stato? Non c’è stato? La versione ufficiale dice di no, ore di moviola non hanno portato certezza, ognuno scelga la versione dei fatti che preferisce – di Harry Styles a Chris Pine durante la prima di Don’t Worry Darling. Pensavamo sarebbe rimasto un evento unico, un momento irripetibile nella storia dei festival cinematografici. Ma viviamo nell’epoca dei sequel e, si sa, ogni grande successo genera inevitabilmente un seguito di se stesso: quindi, anche in questa edizione del Festival di Cannes si parla di uno sputo. E non di uno sputo qualsiasi ma quello della regista di uno dei film più attesi, discussi e contestati di questo Cannes: Maiwenn Le Besco, regista di Jeanne Du Barry, il film che segna il ritorno sulle scene di Johnny Depp dopo la vittoria nel processo contro l’ex moglie Amber Heard.

Forse si tratta di una piuttosto peculiare strategia di promozione del film, chissà. Fatto sta che è stata la stessa Maiwenn, in un’intervista concessa al talk show francese Quotidien, a raccontare di aver sputato addosso al giornalista Edwy Plenel, fondatore di Mediapart. «Se confermo di averlo aggredito? Certo», ha detto la regista. Secondo le ricostruzioni fatte da diversi giornali, Maiwenn avrebbe sputato addosso a Plenel per le inchieste pubblicate da quest’ultimo sul regista Luc Besson, ex marito di Maiwenn, accusato di stupro da diverse donne. «Ne parlerò quando sarò pronta, in questo momento sono molto in ansia per la prima del mio film», ha aggiunto poi. Stando alla denuncia sporta da Plenel lo scorso 7 marzo, la regista lo avrebbe aggredito mentre lui era a cena in un ristorante. Maiwenn, seduta da sola a un tavolo poco distante dal suo, gli si sarebbe avvicinata, lo avrebbe afferrato con forza dai capelli e gli avrebbe sputato in faccia, per poi andarsene dal ristorante.

Maiwenn è certamente una delle figure più discusse e controverse a prendere parte a questa edizione del Festival di Cannes. A Variety, nella prima intervista concessa dopo l’aggressione, Plenel ha detto che tutto si spiega con la foga anti #MeToo della donna. «Ha fatto una cosa che sapeva sarebbe piaciuta ai suoi seguaci e ha deciso di vantarsene in televisione». Il giornalista ha fatto riferimento anche a una famigerata dichiarazione di Maiwenn risalente al 2020, quando quest’ultima aveva commentato il movimento #MeToo dicendo che «È pazzesco quante stupidaggini si dicano oggigiorno! A queste donne semplicemente non piacciono gli uomini, è chiaro, è stanno causando moltissimi danni. […] Quando sento le donne che si lamentano perché agli uomini interessa solo il loro fondoschiena, la mia risposta è “Dovreste essere contente di questa cosa, finché dura”». Molte polemiche si erano scatenate anche quando Maiwenn ha spiegato di aver scelto Depp come protagonista del suo Jean Du Barry mentre l’attore era ancora impegnato nel processo che lo vedeva contrapposto ad Amber Heard. Anzi, di averlo scelto quasi esclusivamente per quel motivo. «Era la parola di lui contro la parola di lei. Credo di non avere alcun diritto di giudicare».

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