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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Camilla Läckberg è stata accusata di avere un ghostwriter

09 Ottobre 2023

La rivista online svedese Kvartal ha di recente scritto un articolo sulla scrittrice di noir Camilla Läckberg, sostenendo si sarebbe avvalsa di un ghostwriter per i suoi ultimi romanzi. L’autore dell’articolo, il giornalista Lapo Lappin, ha analizzato i libri della scrittrice servendosi di uno strumento chiamato “stilografia”, che secondo quanto riporta Kvartal, «rivela le impronte stilistiche degli scrittori» (ad esempio mostrando parole e strutture più frequenti). Una prima indagine ha mostrato come i romanzi d’esordio dell’autrice presentano tanti punti in comune, e questo dimostrerebbe una coerenza stilistica. Da una seconda indagine, però, in cui Lappin ha utilizzato un altro strumento linguistico sui lavori di Läckberg e di altri otto autori di noir bestseller in Svezia, è emerso che lo stile della scrittrice negli ultimi anni è diventato molto simile a quello del collega Pascal Engman. 

A destare ulteriori sospetti è anche il fatto che Läckberg e Engman si conoscono abbastanza bene: quest’ultimo, infatti, ha lavorato come editor per Läckberg. Il Guardian ha riportato che le maggiori analogie sono state riscontrate in due romanzi: La gabbia dorata e Ali d’argento. Inoltre, il programma usato da Lappin ha identificato Engman come l’unico autore di un terzo romanzo breve pubblicato nel 2021: Donne che non perdonano. Nell’ultima parte dell’articolo, il giornalista scrive senza mezzi termini che l’analisi supporta l’ipotesi che dietro agli ultimi romanzi di Läckberg ci sia un ghostwriter.

Nell’articolo su Kvartal si legge che l’addetta stampa della scrittrice ha respinto le accuse. Nel 2021 il libro Ghostwriter di Håkan Lindgren aveva suscitato i primi dubbi sull’originalità dei testi di Läckberg e già allora la scrittrice aveva dichiarato che Engman ha sempre e solo lavorato come suo editor. In un vecchio post su Instagram, l’autrice aveva scritto di aver ringraziato pubblicamente Engman più e più volte per il suo aiuto e per averla aiutata a scoprire nuovi stili di scrittura, mentre nei giorni scorsi sullo stesso social ha risposto alle accuse. Nella caption di un post pubblicato giovedì 5 ottobre, Läckberg si è lamentata della duplice risposta ai suoi lavori: da una parte affermata a livello mondiale come autrice di noir, tanto da essere elogiata dal Time, e dall’altra costantemente sminuita dagli intellettuali del suo Paese che ritengono il suo stile troppo semplice e superficiale. Anche Engman è intervenuto sulla questione, sostenendo di aver solo svolto il suo ruolo di editor, smentendo di essere un ghostwriter. 

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