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Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
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Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.

Camilla Läckberg è stata accusata di avere un ghostwriter

09 Ottobre 2023

La rivista online svedese Kvartal ha di recente scritto un articolo sulla scrittrice di noir Camilla Läckberg, sostenendo si sarebbe avvalsa di un ghostwriter per i suoi ultimi romanzi. L’autore dell’articolo, il giornalista Lapo Lappin, ha analizzato i libri della scrittrice servendosi di uno strumento chiamato “stilografia”, che secondo quanto riporta Kvartal, «rivela le impronte stilistiche degli scrittori» (ad esempio mostrando parole e strutture più frequenti). Una prima indagine ha mostrato come i romanzi d’esordio dell’autrice presentano tanti punti in comune, e questo dimostrerebbe una coerenza stilistica. Da una seconda indagine, però, in cui Lappin ha utilizzato un altro strumento linguistico sui lavori di Läckberg e di altri otto autori di noir bestseller in Svezia, è emerso che lo stile della scrittrice negli ultimi anni è diventato molto simile a quello del collega Pascal Engman. 

A destare ulteriori sospetti è anche il fatto che Läckberg e Engman si conoscono abbastanza bene: quest’ultimo, infatti, ha lavorato come editor per Läckberg. Il Guardian ha riportato che le maggiori analogie sono state riscontrate in due romanzi: La gabbia dorata e Ali d’argento. Inoltre, il programma usato da Lappin ha identificato Engman come l’unico autore di un terzo romanzo breve pubblicato nel 2021: Donne che non perdonano. Nell’ultima parte dell’articolo, il giornalista scrive senza mezzi termini che l’analisi supporta l’ipotesi che dietro agli ultimi romanzi di Läckberg ci sia un ghostwriter.

Nell’articolo su Kvartal si legge che l’addetta stampa della scrittrice ha respinto le accuse. Nel 2021 il libro Ghostwriter di Håkan Lindgren aveva suscitato i primi dubbi sull’originalità dei testi di Läckberg e già allora la scrittrice aveva dichiarato che Engman ha sempre e solo lavorato come suo editor. In un vecchio post su Instagram, l’autrice aveva scritto di aver ringraziato pubblicamente Engman più e più volte per il suo aiuto e per averla aiutata a scoprire nuovi stili di scrittura, mentre nei giorni scorsi sullo stesso social ha risposto alle accuse. Nella caption di un post pubblicato giovedì 5 ottobre, Läckberg si è lamentata della duplice risposta ai suoi lavori: da una parte affermata a livello mondiale come autrice di noir, tanto da essere elogiata dal Time, e dall’altra costantemente sminuita dagli intellettuali del suo Paese che ritengono il suo stile troppo semplice e superficiale. Anche Engman è intervenuto sulla questione, sostenendo di aver solo svolto il suo ruolo di editor, smentendo di essere un ghostwriter. 

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