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01:14 domenica 28 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Per festeggiare i 75 anni, i Cahiers du Cinema stanno pubblicando gratuitamente sul loro sito i pezzi più belli scritti nella storia della rivista

L'iniziativa si chiama "30 jours 30 textes" e permette di leggere pezzi scritti da Bazin, Truffaut, Rohmer, Duras, Tarkovskij e moltissimi altri.

08 Maggio 2026

Nello scorso aprile Cahiers du Cinema ha festeggiato il suo 75esimo compleanno, tanto è passato da quel leggendario numero 1, uscito nell’aprile del 1951, copertina gialla con al centro una foto di Gloria Swanson di Viale del tramonto. Per l’occasione, la rivista ha deciso di fare un regalo ai suoi lettori e di lanciare l’iniziativa “30 jours 30 textes”: ogni giorno viene pubblicato sul sito dei Cahiers du Cinema l’estratto di un articolo che ha fatto la storia della rivista. L’estratto è disponibile a tutti, gratuitamente, mentre per leggere l’articolo completo bisogna sottoscrivere uno dei due abbonamenti: quello annuale alla rivista, che comprende l’accesso all’archivio, cioè a tutti gli articoli pubblicati dal 1951 a oggi e quello che, oltre a un anno di rivista e all’accesso all’archivio, comprende anche i numeri speciali (monografie dedicate a temi, autori, festival). Entrambi gli abbonamenti sono attualmente in sconto del 50 per cento: il primo costa 124 invece di 174 €, il secondo 142 invece di 192 €.

Se siete appassionati di cinema e di critica cinematografica, a questo punto vi sarete già convinti a fare quello che va fatto: andare sul sito di Cahiers, leggere tutto quello che è già stato pubblicato, abbonarvi, continuare a leggere. Ma magari c’è tra di voi chi ha bisogno di essere convinto, chi ha sempre una scusa per non pagare ciò che merita di essere pagato, chi è semplicemente tirchio. Dunque, per convincervi, scegliamo soltanto il primo dei testi che i Cahiers hanno pubblicato sul sito, l’inizio dei “30 jours 30 textes”. «André Bazin (1918-1958) pubblica nel nº3 della rivista, nel giugno 1951, un pezzo brillante dedicato a Diario di un curato di campagna di Robert Bresson. Ma prima di diventare un classico della critica, ripreso nella raccolta Che cos’è il cinema? e studiato all’università, questo pezzo fu un testo paradossale, che, sottolineando la singolarità radicale di Bresson, suscitò polemiche: un’idea innovativa dell’adattamento cinematografico che promuove “lo schermo svuotato di immagini e restituito alla letteratura”». Questo si legge nella breve introduzione al pezzo pubblicata sul sito.

Se avete bisogno di ulteriore convincimento, ecco una lista di nomi che speriamo basti: Nicole Védres, François Truffaut, Éric Rohmer, Jacques Rivette, Jean Douchet, Danièle Dubroux, Serge Daney, Marguerite Duras, Sylvie Pierre, Alain Philippon, Jean Narboni, Alain Bergala, Andrej Tarkovskij. Questi sono solo alcuni delle firme che in questi 75 anni hanno scritto su Cahiers du Cinema. E che adesso si possono leggere, gratuitamente, sul sito della rivista. 

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