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Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
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Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
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È uscito il nuovo ep dei Cactus?, il gruppo hyperpop italiano

Si intitola One More Final.

di Studio
28 Giugno 2021

Il 4 maggio avevamo pubblicato in esclusiva “Track 1”, il primo singolo dei Cactus?, e una playlist curata e commentata da loro per introdurre anche i meno esperti a quello che avevamo definito il “genere musicale post-pandemia”, l’hyperpop. Oggi, lunedì 28 giugno, condividiamo il loro primo ep, One More Final, di cui fa parte “Track 3”, il brano che è stato selezionato e incluso nella prestigiosa playlist Hyperpop di Spotify, quella creata e curata dai 1000gecs, uno tra i nomi più conosciuti e apprezzati di questo genere musicale. Caratterizzato da un approccio Diy che offusca i confini tra la musica composta in camera da letto e la produzione in studio, l’hyperpop è nato nel lontano 2014 per poi ritrovarsi, diversi anni dopo, a rappresentare perfettamente un presente distorto, confuso, emotivamente sovraccarico: musichette fastidiose, disturbate e disturbanti, che sembrano provenire da videogioco rotto, impazzito e drogato o da una sequela di video musicali di TikTok pieni di glitch.

I Cactus? sono tre ragazzi cresciuti nelle pianure industriali del nord Italia attivi dal 2016, One More Final è il loro primo ep hyperpop. «Conoscevamo già la scena pc music ma non ci era mai saltato in mente di cantare usando l’autotune e approcciare un sound design creativo e senza regole», raccontano i ragazzi di Tezze sul Brenta. «Ci abbiamo provato e ci siamo trovati a nostro agio nel farlo, ci si è aperto un mondo in cui potevamo usare le melodie più pop che ci venivano in mente e allo stesso tempo distruggerle nei modi più assurdi. Da lì sono partiti 9 mesi di sperimentazioni e di registrazione in cui abbiamo prodotto l’intero Ep. È stata l’esperienza di produzione più divertente mai provata, mischiavamo sessioni di produzione con festini/dj set casalinghi in cui finiva qualsiasi remix trovato su soundcloud e video r/deeepintoyoutube».

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