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12:34 giovedì 19 marzo 2026
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.

Forse oggi i “prigionieri” del Burning Man saranno liberati

04 Settembre 2023

All’elenco dei festival più disastrosi della storia, dall’escalation di violenza di Woodstock ’99 allo scam del Fyre festival (ora assurdamente rilanciato e ancora più assurdamente già sold out) nel 2017, bisogna aggiungere l’edizione di quest’anno del Burning Man, già soprannominato “il Fyre Festival 2.0“. A differenza del Fyre, però, il Burning Man (dall’enorme fantoccio di legno che viene bruciato alla fine del festival) vanta una lunga tradizione, inaugurata nel lontano 1986, che comprende, oltre alla musica e a una location suggestiva come il deserto del Nevada, enormi installazioni artistiche e la creazione di una città effimera, la cosiddetta Black Rock City, dove si realizza, almeno per la durata dell’evento, l’idea di una società alternativa, ovvero, per usare le parole di Larry Harvey, uno dei fondatori, «un esperimento in comunità, radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé».

Quest’anno, però, le piogge torrenziali venute dopo l’uragano Hilary (che già aveva causato diversi problemi nei giorni precedenti all’apertura) hanno trasformato l’amatissimo festival in un incubo, come hanno mostrato i video e le foto condivise dai partecipanti rimasti intrappolati nel fango. Venerdì gli organizzatori hanno diffuso l’avviso di «conservare cibo, acqua e carburante» e rifugiarsi nelle tende, oltre, ovviamente, a comunicare la cancellazione di tutti gli eventi musicali. Molti partecipanti si sono trovati ad aver pagato migliaia di dollari (i biglietti del Burning Man possono essere molto costosi, sul sito si va da 575 a 2750 dollari escluso parcheggio, campeggio e noleggio bici ma le rivendite non ufficiali possono raggiungere cifre ancora più alte) per rimanere incastrati in una «trincea apocalittica», come l’ha definita un tiktoker che ha condiviso l’orribile esperienza del padre, al suo “primo Burning Man”: entrato al festival con un biglietto da 7000 euro, si è trovato davanti a un’immensa distesa di noia e di fango.

Questo e altri TikTok simili che mostrano i partecipanti passare ore e ore con i piedi nudi immersi nel fango – qualcuno ha perfino provato a prenderla bene, ballando e organizzando karaoke: come mostrano le foto a un certo punto è pure comparso un bellissimo arcobaleno – hanno fatto meritare al festival il nuovo nome di “Trench Foot 2023“.

Per chi non era dell’umore di danzare nel fango o aspettare il via libera degli organizzatori (senza mai poter usare le toilette, fuori uso a causa del maltempo, e magari senza poter entrare all’interno della propria tenda, allagata), l’unica soluzione è stata la fuga a piedi: camminando per 8 km nel fango (in certi punti più profondo di un metro) i burner più disperati – tra cui Chris Rock e Diplo – sono riusciti a raggiungere la strada agibile più vicina e una volta lì, scroccare un passaggio per la città più vicina.

Oggi, come ha annunciato la Bbc, il terreno si è asciugato e le 72 mila persone rimaste bloccate nel deserto dovrebbero finalmente riuscire almeno a mettersi in coda per uscire dall’area del festival. Nel frattempo gli organizzatori dell’evento hanno specificato che la morte dell’uomo di 40 anni che si è sentito male venerdì non ha niente a che fare con i problemi dovuti al maltempo (ma l’indagine per verificare la causa dell’improvviso malore è ancora in corso).

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