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10:39 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

Forse oggi i “prigionieri” del Burning Man saranno liberati

04 Settembre 2023

All’elenco dei festival più disastrosi della storia, dall’escalation di violenza di Woodstock ’99 allo scam del Fyre festival (ora assurdamente rilanciato e ancora più assurdamente già sold out) nel 2017, bisogna aggiungere l’edizione di quest’anno del Burning Man, già soprannominato “il Fyre Festival 2.0“. A differenza del Fyre, però, il Burning Man (dall’enorme fantoccio di legno che viene bruciato alla fine del festival) vanta una lunga tradizione, inaugurata nel lontano 1986, che comprende, oltre alla musica e a una location suggestiva come il deserto del Nevada, enormi installazioni artistiche e la creazione di una città effimera, la cosiddetta Black Rock City, dove si realizza, almeno per la durata dell’evento, l’idea di una società alternativa, ovvero, per usare le parole di Larry Harvey, uno dei fondatori, «un esperimento in comunità, radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé».

Quest’anno, però, le piogge torrenziali venute dopo l’uragano Hilary (che già aveva causato diversi problemi nei giorni precedenti all’apertura) hanno trasformato l’amatissimo festival in un incubo, come hanno mostrato i video e le foto condivise dai partecipanti rimasti intrappolati nel fango. Venerdì gli organizzatori hanno diffuso l’avviso di «conservare cibo, acqua e carburante» e rifugiarsi nelle tende, oltre, ovviamente, a comunicare la cancellazione di tutti gli eventi musicali. Molti partecipanti si sono trovati ad aver pagato migliaia di dollari (i biglietti del Burning Man possono essere molto costosi, sul sito si va da 575 a 2750 dollari escluso parcheggio, campeggio e noleggio bici ma le rivendite non ufficiali possono raggiungere cifre ancora più alte) per rimanere incastrati in una «trincea apocalittica», come l’ha definita un tiktoker che ha condiviso l’orribile esperienza del padre, al suo “primo Burning Man”: entrato al festival con un biglietto da 7000 euro, si è trovato davanti a un’immensa distesa di noia e di fango.

Questo e altri TikTok simili che mostrano i partecipanti passare ore e ore con i piedi nudi immersi nel fango – qualcuno ha perfino provato a prenderla bene, ballando e organizzando karaoke: come mostrano le foto a un certo punto è pure comparso un bellissimo arcobaleno – hanno fatto meritare al festival il nuovo nome di “Trench Foot 2023“.

Per chi non era dell’umore di danzare nel fango o aspettare il via libera degli organizzatori (senza mai poter usare le toilette, fuori uso a causa del maltempo, e magari senza poter entrare all’interno della propria tenda, allagata), l’unica soluzione è stata la fuga a piedi: camminando per 8 km nel fango (in certi punti più profondo di un metro) i burner più disperati – tra cui Chris Rock e Diplo – sono riusciti a raggiungere la strada agibile più vicina e una volta lì, scroccare un passaggio per la città più vicina.

Oggi, come ha annunciato la Bbc, il terreno si è asciugato e le 72 mila persone rimaste bloccate nel deserto dovrebbero finalmente riuscire almeno a mettersi in coda per uscire dall’area del festival. Nel frattempo gli organizzatori dell’evento hanno specificato che la morte dell’uomo di 40 anni che si è sentito male venerdì non ha niente a che fare con i problemi dovuti al maltempo (ma l’indagine per verificare la causa dell’improvviso malore è ancora in corso).

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