Hype ↓
16:14 mercoledì 4 marzo 2026
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.
Dopo la Spagna, anche Francia e Canada si sono accorti che l’attacco di Usa e Israele all’Iran viola il diritto internazionale Sia Emmanuel Macron che Mark Carney hanno condannato un'operazione eseguita senza il consenso dell'Onu e in violazione del diritto internazionale.
Tutta internet sta gongolando per le disgrazie degli influencer che si sono trasferiti a Dubai e ora si ritrovano in mezzo a una guerra Decine di reel e tiktok in queste ore ritraggono influencer e creator che scoprono, improvvisamente, che fuori c'è la morte. Internet non aspettava altro.
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.

Perché si sta di nuovo parlando dell’Hollywood Brat Pack

19 Giugno 2024

In questi giorni c’è una parola che ritorna spesso nelle parti anglofone dei feed social: è brat, termine dalle numerose sfumature di significato che in inglese si usa per indicare un moccioso (in senso soprattutto anagrafico), un viziato, un birbante. I motivi per cui la parola sta comparendo così spesso sono due: il successo dell’album Brat di Charlie XCX e l’uscita – per ora solo negli Stati Uniti, su Hulu – del documentario Brats di Andrew McCarthy dedicato al cosiddetto “Hollywood Brat Pack”. Vale a dire dedicato alle vite e alle carriere di Emilio Estevez, Ally Sheedy, Timothy Hutton, Demi Moore, Rob Lowe, Lea Thompson e Jon Cryer, convenzionalmente considerati i “fondatori” del Brat Pack.

In realtà negli anni sono stati inseriti in questo supergruppo tanti altri attori e attrici famosissimi – Tom Cruise, Robert Downey Jr., James Spader, Charlie Sheen, Timothy Hutton, Matt Dillon, Sean Penn, solo per citarne alcuni – ma la regola non scritta vuole che per essere uno dei brat hollywoodiani bisogna essere stati tra i protagonisti di uno o entrambi questi film: Breakfast Club di John Hughes e St. Elmo’s Fire di Joel Schumacher. Il nome Brat Pack – se siete appassionati di letteratura sapete che la dicitura è stata usata anche per definire un gruppo di all’epoca giovani scrittori e scrittrici: Jay McInerney, Bret Easton Ellis, Tama Janowitz, Donna Tartt, Jill Eisenstadt – fu un’invenzione del giornalista David Blum, autore di un articolo pubblicato nel 1985 sul New York Magazine intitolato, appunto, “Hollywood’s Brat Pack They’re Rob, Emilio, Sean, Tom, Judd, and the rest — the young movie stars you can’t quite keep straight”. Blum ha raccontato che all’inizio l’articolo doveva essere in realtà un profilo-intervista del solo Estevez, il quale però convinse il giornalista a passare una serata assieme a lui e ai suoi amici all’Hard Rock Cafe di Los Angeles. Blum rimase stravolto dall’esperienza e scrisse uno degli articoli più divertenti e spietati della storia del giornalismo culturale americano (così tanto che dopo la pubblicazione tutti i protagonisti del pezzo ci rimasero malissimo, Estevez soprattuto). In occasione dell’uscita del documentario di McCarthy, l’articolo è stato pubblicato anche sul sito della rivista.

In realtà, però, più che un’invenzione di Blum si trattava di un gioco di parole: al giornalista l’ispirazione venne dal Rat Pack, nome collettivo con il quale negli anni ’50 furono ribattezzati Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Peter Lawford e Joey Bishop. In attesa di vedere il film, ci sono già diverse recensioni da leggere (le trovate qui), tutte molto positive. Ma la più bella di tutte è quella scritta dallo stesso Blum, che poi una recensione non è, definirla così sarebbe riduttivo. Basta l’incipit a capire perché: «Most people credit me with the birth of the Brat Pack. That’s flattering, but not really true. What happened was, I destroyed the Brat Pack. The Brat Pack was left for dead on the night I named them in 1985». Blum è l’altra ragione per la quale di Brat Pack si sta parlando moltissimo: perché quasi tutti si aspettavano una sua ammissione di colpa, prevedevano avrebbe detto che in quell’articolo di 40 anni fa aveva un tantino esagerato. E invece lui ha detto che no, conferma tutto, non aveva sbagliato nulla e non ha niente di cui scusarsi. In effetti, lo stesso regista del documentario – e, bisogna ricordarlo, da sempre considerato uno dei membri del Brat Pack – ha detto che il gruppo non è mai esistito davvero se non nell’immaginario del pubblico. «È l’idea di questi giovani attori che conquistano Hollywood. All’epoca eravamo noi, tutto qui», ha detto in una bellissima intervista al Guardian.

Quando il film arriverà anche in Italia al momento non si sa. Essendo una distribuzione Hulu negli Stati Uniti, però, è molto probabile che lo vedremo su Disney+, come già successo in passato con altri originali Hulu nel nostro Paese.

Articoli Suggeriti
Se credete che la letteratura aiuti a capire il mondo, La gioia è il film che cancellerà le vostre certezze

Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.

Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme”

Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.

Leggi anche ↓
Se credete che la letteratura aiuti a capire il mondo, La gioia è il film che cancellerà le vostre certezze

Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.

Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme”

Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.

In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente

Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.

Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo

La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.

Fitzcarraldo Editions, dalla nicchia al Nobel con la stessa passione

Abbiamo parlato con il fondatore Jacques Testard: di copertine e riconoscibilità, di letteratura in traduzione, e soprattutto di coerenza di fare le cose bene fino in fondo.

Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis

Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.