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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Nella classifica dei peggiori blackout della storia, quello in Spagna e Portogallo si piazza piuttosto in basso

Nonostante abbia interessato 58 milioni di persone, ce ne sono stati altri molto peggiori.

29 Aprile 2025

È andata male ma poteva andare peggio, molto peggio. Il blackout che ieri ha spento Portogallo, Spagna, nord del Marocco e sud della Francia c’era il rischio proseguisse per giorni, come spiegavano ieri le stranite autorità dei Paesi coinvolti. Invece, nel momento in cui scriviamo la corrente è tornata quasi dappertutto, le ore di paura e delirio sono state meno di 24, restano un’infinità di foto e video che somigliano tantissimo a certe scene di Cloverfield o di 28 giorni dopo. Rimane anche la domanda che tutti si stanno ponendo e alla quale nessuno è ancora riuscito a dare una risposta: ma che è successo?

Le aziende energetiche, le pubbliche amministrazioni, i Primi ministri hanno tutti invitato la popolazione alla calma: non lasciamoci andare a teorie del complotto, per favore, la situazione è già grave così com’è. Ovviamente, l’invito non è servito a nulla: un misterioso malfunzionamento, un ancora più misterioso “evento atmosferico avverso” (spiegazione già archiviata come scemenza), un attacco hacker, un sabotaggio del Mossad (sì, c’è chi davvero pensa sia questa la spiegazione di tutto), si è già detto e letto di tutto. E adesso, al fiume già in piena del complottismo si aggiungerà anche l’acqua portata dalle persone che ieri non potevano stare su internet perché mancava la corrente.

Da più parti si legge del peggiore black out della storia. Sicuramente della storia europea, questo sì, ma il Vecchio continente è parecchio indietro nella classifica dei peggiori blackout della storia. Che è una classifica che esiste davvero e si trova facilmente: come per tutto, c’è una pagina dedicata su Wikipedia. I primi dodici posti sono occupati tutti da Paesi del sud est asiatico: il Pakistan compare tre volte, l’India, il Bangladesh e l’Indonesia due. Poi ci sono Brasile, Turchia e Paraguay, e solo dopo arriva il cosiddetto blackout iberico. Per gli appassionati del genere giornalistico “c’è anche un po’ d’Italia”, c’è anche un po’ d’Italia: dopo quello ispano-portoghese, il peggiore blackout della storia europea è quello che avvenne in Italia e Svizzera nel 2003.

Come spesso capita, vagando per Wikipedia senza una meta precisa si scoprono le cose più interessanti. Per esempio: esistono parametri precisi per entrare nella classifica dei peggiori blackout della storia. Quattro parametri, per la precisione. Il primo: se la corrente va via perché lo decide il fornitore del servizio, in questa classifica non si entra. Il secondo: almeno 1000 persone devono essersi ritrovate senza corrente. Il terzo: la corrente deve essere mancata almeno per un’ora. Il quarto: il prodotto della moltiplicazione di persone coinvolte e ore di interruzione del servizio deve essere di almeno un milione. Quando capitano questi incidenti, è sempre utile mettere le cose in prospettiva: il blackout iberico ha interessato 58 milioni di persone, quello del 2012 in India – il peggiore della storia, stando a questa classifica – 620 milioni.

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