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I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.

La bufala dei bianchi aggrediti durante la proiezione di Black Panther

19 Febbraio 2018

La settimana scorsa in tutta Italia si parlava dell’incredibile “bufala del treno”: un tizio ha condiviso la foto di un uomo di colore in treno con una lunga didascalia che commentava la situazione. L’uomo non aveva il biglietto e diceva di non avere i soldi per pagarlo ma possedeva uno smartphone Samsung S8, ecc.. Un capolavoro di stupidità che continuava con un breve accenno al caso della ragazza uccisa a Macerata e finiva così: «Un esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare “rifugiati”». Il post del pendolare è stato molto condiviso e commentato ed è subito diventato virale. Peccato che poi la “notizia”, già idiota di per sé, sia stata completamente smentita dal controllore del treno e da Trenitalia: a quanto pare l’uomo, che parlava male l’inglese e pochissimo italiano, ha poi dimostrato di essere in possesso del biglietto e di essere quindi un viaggiatore assolutamente regolare.

Anche gli Stati Uniti, come sappiamo, hanno la loro versione del pendolare del Frecciarossa Termini-Milano. L’ha raccontato Dazed: su Instagram sono comparsi dei post con foto e accuse da parte delle vittime di violenze da parte di persone di colore durante le proiezioni di Black Panther. Secondo questi troll, alcuni afroamericani avrebbero picchiato, molestato e ferito dei bianchi innocenti che avevano semplicemente intenzione di andare al cinema. La foto di una ragazza bionda con viso e maglietta insanguinati, ad esempio, viene postata su Instagram con questa didascalia: «Sono andato al cinema con la mia ragazza per vedere Black Panther e un ragazzino nero ci ha urlato “siete nel cinema sbagliato” e le ha tirato una bottiglia in faccia».

Basato sul personaggio di Pantera Nera della Marvel Comics, Black Panther (da noi arrivato il 14 febbraio) ha incassato più di $361 milioni in tutto il mondo ed è stato acclamato dalla critica. Il film è stato definito un punto di svolta nella rappresentazione cinematografica degli afroamericani: è la prima volta che un blockbuster ha un cast costituito quasi completamente da persone di colore ed è la prima volta che un film del genere adotta una versione afro-centrica della storia.

Per fortuna i profili da cui sono stati condivisi i post sono stati cancellati e c’è anche chi ha creato dei meme che prendono in giro le assurde trovate dei suprematisti bianchi. Ma è giusto che chi condivida contenuti del genere non venga punito che con l’eliminazione dei post e del profilo? Nella sua didascalia il pendolare del Termini-Milano scriveva: «Un esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone». E se queste persone fossero proprio quelli come lui?

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